Allora... Avrei fatto la descrizione di Proteins. Ho aggiunto un paio di righe di introduzione alla traduzione che avevo già postato un paio di pagine fa.
Proteins@home è un progetto dell École Polytechnique francese che studia le proteine. La finalità del progetto è quindi quella di migliorare la conoscenza delle proteine a livello generale, con possibili ripercussioni nella ricerca di una cura per tutte quelle malattie a base proteica.
A differenza di molti altri progetti che cercano di scoprire la struttura tridimensionale di una proteina a partire dalla sua sequenza amminoacidica, Proteins@home cerca di risolvere il problema inverso. Partendo da una proteina conosciuta si cerca di risalire a tutte le possibili combinazioni di amminoacidi che potrebbero portare alla stessa struttura tridimensionale.
Descrizione progetto:
La sequenza di amminoacidi di una proteina determina la sua struttura tridimensionale, o conformazione. Per contro, la struttura tridimensionale è compatibile con un ampio, ma limitato gruppo di sequenze amminoacidiche. Enumerare le sequenze permesse per una conformazione data è conosciuto come il problema inverso del ripiegamento proteico. Stiamo cercando di risolvere questo problema per un ampio numero di ripiegamenti proteici conosciuti (un gruppo rappresentativo: circa 1.500 conformazioni). Il passo più dispendioso è quello di creare un database di funzioni energetiche che descrivono tutte queste strutture. Per ogni struttura consideriamo tutte le possibili sequenze di amminoacidi. Sorprendentemente, questo è computazionalmente trattabile, perché le nostre funzioni energetiche sono la somma di una coppia di interazioni. Una volta fatto questo, possiamo esplorare la disposizione delle sequenze amminoacidiche in un modo veloce ed efficiente e conservare le sequenze più favorevoli. Questa mappatura su larga scala delle disposizioni delle sequenze proteiche trova applicazioni nella predizione di strutture e funzioni delle proteine, nella comprensione dellevoluzione proteica e nella progettazione di nuove proteine. Supportando questo progetto, si contribuisce a creare un database di funzioni energetiche e a far progredire un importante settore scientifico con potenziali applicazioni biomediche.
Poi... se si vuole mettere anche quella di Nanohive (anche se è inattivo da praticamente un anno) vi riporto quanto avevo scritto su HWU:
Introduzione:
Attraverso il calcolo distribuito NanoHive@Home si propone di simulare in maniera accurata nanosistemi troppo grandi per essere calcolati con i metodi normali, e con ciò far progredire la ricerca nel campo delle nanotecnologie.
Il progetto è no-profit e completamente open-source.
Inoltre tutti i risultati ottenuti sono di dominio pubblico.
Scopo del progetto:
La possibilità di poter manipolare la materia alla scala dei nanometri avrà ripercussioni in praticamente ogni ambito medico/tecnologico/scientifico.
· Medicina. Nuovi farmaci, antivirali, materiali biocompatibili, riparazione di nervi e tessuti, trattamenti del cancro, metodi diagnostici
· Energia. Sviluppo di una efficiente e conveniente catalisi per la produzione di idrogeno e suo stoccaggio.
· Computer. Circuiti molecolari in grado di portare significativi avanzamenti nella velocità dei processori, efficienza energetica, velocità di trasferimento dati, capacità di archiviazione, computer quantici
· Materiali. Nuovi materiali composti con proprietà estremamente migliorate rispetto ai materiali tradizionali.
· Sicurezza. Sensori chimici ultra-sensibili.
(Oltre ai molti benefici le nanotecnologie potrebbero portare con loro dei rischi. Per esempio si è preoccupati sulla possibile tossicità di dispositivi a scala nanometrica. Questo evidenzia limportanza di sviluppare e capire a fondo i fenomeni alla nanoscala così da ridurre eventuali rischi).
Per quanto riguarda uFluids se è ancora valida (non ho controllato) si potrebbe usare la descrizione fatta da LucaB76 su HWU:
Introduzione: (tratta e tradotta dal sito ufficiale)
La realizzazione dei circuiti integrati, avvenuta nel 1959, ha portato alla miniaturizzazione ed allo sviluppo di una vasta gamma di dispositivi commerciali e industriali. Tuttavia, questi circuiti in miniatura non sono più limitati ai transistor e ai condensatori. I motori, le valvole e i sensori in miniatura possono essere uniti con i componenti elettronici per formare un sistema completo. Così come i circuiti integrati hanno rivoluzionato l'elettronica, allo stesso modo i MEMS (sistemi microelettromeccanici) rivoluzioneranno le attrezzature mediche, i biosensori e i prodotti consumer del futuro.
Purtroppo i MEMS hanno ancora parecchi ostacoli tecnici ardui da scavalcare. Nell'estremamente piccolo, il comportamento dei fluidi e, in particolare, della tensione superficiale, è molto diverso dal normale. Questa debole forza di superficie guadagna importanza e domina su scala micrometrica a causa dell'alto rapporto tra superficie e volume. Per esempio, la pressione richiesta per spingere una bolla attraverso una micro-canalizzazione circolare in un serbatoio dell'acqua può eccedere i 100 kPa (~1 atmosfera), una pressione ben al di sopra delle specifiche di molte micropompe. Di conseguenza, compiti come riempire una canalizzazione o eliminare una bolla di gas non sono problemi banali. Sfortunanatamente, regole di design per l'esatta geometria di strutture in grado di gestire la microdinamica dei fluidi non esistono ancora.
Le celle a combustibile, come i dispositivi dei MEMS, sono influenzate dai fenomeni di tensione superficiale. I nuovi disegni delle celle comprendono piccolissime canalizzazioni, fino a 5 μm (micron o micrometri), per aumentare il trasporto e migliorare l'efficienza. Tuttavia, sacche di gas si possono formare all'interno delle canalizzazioni delle membrane dell'elettrodo, a causa di rovesciamenti o reazioni chimiche, con conseguente diminuzione dell'efficienza. Queste bolle di gas ostruiscono anche le più piccole scanalature e sono difficili da eliminare. Ricorrere all'utilizzo delle forze capillari, della geometria delle canalizzazioni, o di altri mezzi è un passo necessario per massimizzare le prestazioni e l'affidabilità delle celle.
Scopo del progetto:
Anche se sono stati fatti progressi nella comprensione del fenomeno della micro-capillarità, il design dei componenti dei MEMS non ha tratto vantaggio da queste conoscenze per risolvere le problematiche relative alle fasi di bloccaggio del flusso e riempimento con liquidi delle canalizzazioni e dei relativi raccordi. L'obbiettivo di questo progetto di ricerca è di investigare su come la geometria della canalizzazione e la selezione dei materiali influenzano la formazione, la stabilità e la rottura delle bolle. Verranno analizzate anche le tecniche di modifica della tensione superficiale, come l'electro-wetting e i rivestimenti hydrophobic/hydrophilic. Una volta raggiunti questi target, sarà possibile realizzare MEMS affidabili, semplici e convenienti, grazie a design ottimali ed efficaci tecniche di costruzione.
Ditemi che ne pensate..