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sabayonino se i NAS sono in rete locale , e non apri porte strane ... non me ne preoccueprei più di tanto (19.09.19, 18:47)
corla99 Più che i router (considerando anche che molti non cambiano nemmeno le password di accesso da quelle di default..), la cosa preoccupante sono i nas (19.09.19, 15:29)
sabayonino bah ... se leggi quelle cose dovresi cambiare router ogni settimana ... poi molti non sono nemmeno aggiornabili... (19.09.19, 13:16)
corla99 https://www.tomshw.it/altro/125-vulnerabilita-in-router-e-nas-di-13-brand-mettono-a-rischio-milioni-di-utenti/ (19.09.19, 12:51)
zioriga https://www.tomshw.it/hardware/un-supercomputer-fatto-con-piu-di-1000-raspberry-pi/ (18.09.19, 21:49)
zioriga in realtà no, se si vuole fare bunker (16.09.19, 18:19)
kidkidkid3 Per il challenge Thor settimana di riposo ? (16.09.19, 09:18)
zioriga Esatto, questo è forse l'unico challenge che non penalizza troppo i vecchi catorci (12.09.19, 11:41)
kidkidkid3 Boh ! (12.09.19, 11:34)
kidkidkid3 Ops fatemi capire ... se elaboro su wcg con un tablet android "scrauso" 100 wu accumulo più run time di chi invece elabora 100 wu con una "belva" da 32 core ? (12.09.19, 11:32)
zioriga Per essere più esatti si basa sul run time (12.09.19, 08:00)
sabayonino Kid , la classifica del THOR si basa sul CPU time ... non sui crediti (11.09.19, 11:43)
kidkidkid3 In mancanza di una classifica interna per il challenge in corso, si può dedurre l'apporto giornaliero da questa statistica organizzata per crediti giornalieri su WCG https://www.boincstats.com/stats/15/user/list/12/0/9762 (11.09.19, 08:30)
corla99 https://www.wired.it/scienza/lab/2019/09/09/risolto-rompicapo-matematico-numero-42/ (10.09.19, 23:00)
Simone73 La sfida THOR attira un numero record di squadre nel 2019 https://www.worldcommunitygrid.org/about_us/viewNewsArticle.do?articleId=605 (06.09.19, 18:30)
Simone73 Vorrei chiedere a tutti coloro che hanno già partecipato alle precedenti stagioni del Thor Challenge se hanno suggerimenti su come approcciare al challenge di metterlo nel thread , così da avere più punti di vista. Grazie a tutti. (06.09.19, 18:28)
Simone73 aperto il nuovo thread per Il Thor Challenge 2019 Pure https://www.boincitaly.org/forum/statistiche-sfide-e-traguardi/114922-thor-challenge-pure-2019.html#131367 (06.09.19, 17:55)
Simone73 fatto spero vi piaccia Clicca per vedere l'immagine (06.09.19, 17:53)
Simone73 ok correggo il banner (06.09.19, 17:38)
zioriga scusate: i dati forniti sono di WCG non UTC (06.09.19, 14:18)
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ARGOMENTO: Il partecipare a progetti "Profit" visto male.

Il partecipare a progetti "Profit" visto male. 22/09/2009 12:17 #33169

  • premastampi
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Ciao

Una considerazione riguardo ai progetti di medicina, che vedo vengono
scartati perche' non si e' sicuri che siano NO PROFIT.

Capisco e sono d'accordo in linea generale.
Ad esempio il progetto "Superlink" con non si sa se sia effettivamente no profit oppure dia i risultati a ditte che poi ci guadagnano.

Ecco volevo discutere di questa cosa.
CI GUADAGNANO ... ma per cosa. ?
CIoe' se fanno un farmaco lo fanno perche' c'e' una malattia
Se fanno il farmaco e funziona la malattia e' guarita

Quindi ( ripeto che capisco la ritrosia eh ) non e' male in linea di principio che qualcuno faccia pagare per il farmaco e che quindi qualcuno ci guadagni, dato che di guadagna anche CHI ha la malattia.

E' il beneficio superiore del sapere che una malattia HA la cura che imho e' piu' importante. ( anche perche' se uno scopre... poi gli altri copiano e arrivano anche loro senza infrangere i brevetti)

Ma arriviamo al punto

COme aveva gia' postato qui in questa sezione sulla criticita' della innovazione farmaceutica ...

Supponiamo che un progetto scopra una molecola .. quella non e' la cura !!!!
Non e' il farmaco
COme vedete nell' articolo , prima di arrivare al farmaco c'e' molta strada da percorrere !! e strada costosa.

Si deve PER FORZA passare dalle farmaceutiche.

Quindi la domanda .. a che pro limitare la nostra ricerca al noprofit e non al profit ?

PS. non ammazzatemi :D

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Re:Il partecipare a progetti "Profit" visto male. 22/09/2009 12:26 #33170

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Ho pensato spesso anch'io alla cosa, e quello che dici ha un senso.
Diciamo che personalmente mi scoccierebbe scaccolare per la Bayern, una società che, in quanto tale deve produrre utili e che, in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.
Preferisco che il risultato del calcolo volontario sia a disposizione di tutti, il che vuol dire tanto (potenzialmente) della Bayern quanto dei suoi concorrenti.
Questo lo ritengo più bilanciato, e la speranza (quanto vana vuoi) di un po' di concorrenza tra le Case penso sia meglio che non consegnare dei risultati solo in mani di uno.
Con tutti gli utili che macinano i server se li possono abbondantemente comprare da soli...

(risposta veloce ma penso abbastanza rappresentativa di come la penso in merito)

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 13:26 #33177

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akd ha scritto:

Ho pensato spesso anch'io alla cosa, e quello che dici ha un senso.
Diciamo che personalmente mi scoccierebbe scaccolare per la Bayern, una società che, in quanto tale deve produrre utili e che, in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.
Preferisco che il risultato del calcolo volontario sia a disposizione di tutti, il che vuol dire tanto (potenzialmente) della Bayern quanto dei suoi concorrenti.
Questo lo ritengo più bilanciato, e la speranza (quanto vana vuoi) di un po' di concorrenza tra le Case penso sia meglio che non consegnare dei risultati solo in mani di uno.
Con tutti gli utili che macinano i server se li possono abbondantemente comprare da soli...

(risposta veloce ma penso abbastanza rappresentativa di come la penso in merito)


Risposta veloce, ma la quoto in pieno. :read:

SE mettessero i risultati a disposizione di tutti (e quindi anche della concorrenza) potrei ANCHE pensare di scaccolare per un progetto PROFIT, ma non credo proprio che sia il Target di una casa farmaceutica condurre delle ricerche in chiaro disponibili a tutti e subito...

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 14:39 #33183

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premastampi ha scritto:

CIoe' se fanno un farmaco lo fanno perche' c'e' una malattia
Se fanno il farmaco e funziona la malattia e' guarita

E' proprio qui il problema, tipicamente fanno il farmaco che NON guarisce la malattia ma cura solo i sintomi, cosi' lo dovrai comprare per il resto della tua vita e loro fanno un sacco di soldini, ben oltre quello che si potrebbe definire un lecito guadagno.

Il problema della ricerca farmaceutica privata e' che seguendo il sistema del massimo profitto, i guadagni ricavati dalla vendita dei medicinali spesso vengono investiti nella direzione "giusta" dal punto di vista economico ma sbagliata da quello etico.

Del resto se sei un privato e preventivi che la ricerca su un farmaco che cura i sintomi costera' 100 e rendera' 100000, mentre quella su un farmaco che cura la malattia costera' > 100000 e rendera' 100 ... hai una scelta obbligata. Ed e' per questo che esistono malattie che non potranno essere mai abbordate dalla ricerca privata, che dispone gia' di mezzi ingenti e quindi si dovranno aspettare secoli perche' venga risolta con gli scarsi mezzi "pubblici".
Questo e' quindi il motivo per cui eviterei di gettare il nostro contributo nel pentolone del mezzi privati.

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Ultima modifica: da astroale.

Re:Il partecipare a progetti "Profit" visto male. 22/09/2009 15:12 #33184

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quoto in tutto gli interventi precedenti. ;)

non vedrei come un'azienda profit possa essere interessata ad avere risultati di ricerca pubblici.. casomai il contrario, con i brevetti.
e anche se lo facesse, personalmente non scaccolerei su un progetto Profit semplicemente perché preferisco donare potenza di calcolo a chi ha risorse limitate (ricerca pubblica) rispetto a chi ha ricavi tali da potersi tranquillamente permettere propri computer per lo scopo, come la farmaceutica.

ammesso e concesso che non ci si trovi a scaccolare su progetti "snelliscilecosce@home" o "pilloladimagrante@home". :asd:

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 22:57 #33231

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akd ha scritto:

Ho pensato spesso anch'io alla cosa, e quello che dici ha un senso.
Diciamo che personalmente mi scoccierebbe scaccolare per la Bayern,


ebbeh.. anche a me... visto che poi deve giocare contro la mia juventus la prossima di CL ... mica che scoprano qualche virus... :asd:

Scherzavo eh.. ho capito


una società che, in quanto tale deve produrre utili e che, in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.


non voglio forzare nessuna credenza per carita' ... ma affermare che :

in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.

vuol dire partire prevenuti.
Non sempre le farmaceutiche si muovono border line. Anzi ... e' un po' difficile dato che ci sono sistemi di controllo sovra politici e sovranazionali.
E capitato come per la Pfizer ma ha anche pagato.
E cmq fa farmaci che ti salvano.
E' un male necessario.
Senza di loro non ci sarebbero farmaci.


Preferisco che il risultato del calcolo volontario sia a disposizione di tutti, il che vuol dire tanto (potenzialmente) della Bayern quanto dei suoi concorrenti.
Questo lo ritengo più bilanciato, e la speranza (quanto vana vuoi) di un po' di concorrenza tra le Case penso sia meglio che non consegnare dei risultati solo in mani di uno.


ma i risultati che sono pubblici e a disposizione di tutti che fine pensate che facciano ?
Se meritevoli ( molecole prometteti ) vengono presi dalle farmaceutiche ( caso migliore ) o copiati e cambiati di poco per invalidare il "brevetto pubblico".

Non solo .. ma e' l'universita' che se trova o meglio riesce a convincere una farmhouse puo' vendergli la molecola dato che lei non saprebbe poi cosa farci.

Profit o non profit sempre li si arriva perche' e' cosi' che funziona.
Poi ... ma siete sicuri che dietro i progetti non open ci sia per forza la farmhaouse cattiva. ?

L'esempio che portavo .. Superlink... non c'e dietro una farmaceutica.
C'e una universita. anche se ha deciso non di non pubblicare i risultati.
Tra l'altro mi si diceva che e' un polo d'eccellenza mondiale.

Con tutti gli utili che macinano i server se li possono abbondantemente comprare da soli...


Anche qui... e' verissimo !! ed infatti i progetti profit di boinc non sono gestiti da farmaceutiche che hanno gia' i loro supercomputer.

Cioe' mi vien da dire ..Non e' che profit e' male a prescindere.
Quando e' male, e' male e lo si fa notare ma altrimenti no.

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 23:01 #33232

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campos ha scritto:


SE mettessero i risultati a disposizione di tutti (e quindi anche della concorrenza) potrei ANCHE pensare di scaccolare per un progetto PROFIT, ma non credo proprio che sia il Target di una casa farmaceutica condurre delle ricerche in chiaro disponibili a tutti e subito...


Hem.. la concorrente di una top farmhouse e' una top farmhouse.
e top che possono portare avanti Clinic-trials ( in campo anti-tumorale ) sono 4 o 5 al mondo.

SI sarebbe nella stessa barca.

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 23:09 #33233

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astroale ha scritto:


E' proprio qui il problema, tipicamente fanno il farmaco che NON guarisce la malattia ma cura solo i sintomi, cosi' lo dovrai comprare per il resto della tua vita e loro fanno un sacco di soldini, ben oltre quello che si potrebbe definire un lecito guadagno.


TI avrei invitato a chiedere cosa ne avrebbe pensato Patrick Swayze della idea che hai detto.
Lui che ha detto " se avessi potuto vivere 5 anni in piu' sarei stato molto fortunato " ( PS. perche' poi proprio 5 anni ? mah... )

Guarda e' un motivo di scontro contro mia moglie che lavora per una NO PROFIT ( ma guarda un po' ) sulle ricerche antitumorali, ma pure lei mi dice che non e' cosi'.

[/quote]

Il problema della ricerca farmaceutica privata e' che seguendo il sistema del massimo profitto, i guadagni ricavati dalla vendita dei medicinali spesso vengono investiti nella direzione "giusta" dal punto di vista economico ma sbagliata da quello etico.

Del resto se sei un privato e preventivi che la ricerca su un farmaco che cura i sintomi costera' 100 e rendera' 100000, mentre quella su un farmaco che cura la malattia costera' > 100000 e rendera' 100 ... hai una scelta obbligata. Ed e' per questo che esistono malattie che non potranno essere mai abbordate dalla ricerca privata, che dispone gia' di mezzi ingenti e quindi si dovranno aspettare secoli perche' venga risolta con gli scarsi mezzi "pubblici".
Questo e' quindi il motivo per cui eviterei di gettare il nostro contributo nel pentolone del mezzi privati.


Se leggi l'articolo sui problemi della innovazione farmaceutica , ti accorgerai che le cose non stanno cosi.

Ma liberissimo di calcolare quello che uno vuole eh.. non sto dicendo di no ( io dicevo eventualmente di colcolare tutto )

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Re:Il partecipare a progetti 22/09/2009 23:18 #33234

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marcopacca83 ha scritto:

quoto in tutto gli interventi precedenti. ;)

non vedrei come un'azienda profit possa essere interessata ad avere risultati di ricerca pubblici.. casomai il contrario, con i brevetti.


No e' il pubblico che cerca il privato per portare aveati lo studio e arrivare
ad avere, ****Forse**** ( e qui e' il problema ) un farmaco.
Il pubblico non puo fare nulla i costi sono proibitivi .

Guarda ne parlavo 2 settimane fa con il virologo che fa i test in lombardia per l' influenza piu' mediatica ( e leggera !!!! ) del secolo sul A.H1N1 sui campioni inviati dai medici sentinella che ci sono sul territorio.
Lui, che e' dentro nel sistema NON delle farmaceutiche, ma della ricerca , invero e' ancora piu' drastico.
LA vera ricerca che serva oggi come oggi e' privata.
( intendeva nel campo medico)

IO sono rimasto perplesso e cmq scaccolo.
MA vivendo anche in famiglia ( moglie ) l' universo della ricerca privata e non,
profit e non profit , ho imparato a non demonizzare a priori

ammesso e concesso che non ci si trovi a scaccolare su progetti "snelliscilecosce@home" o "pilloladimagrante@home". :asd:


si beh.. quello e' auspicabile...

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Re:Il partecipare a progetti 23/09/2009 11:48 #33250

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premastampi ha scritto:

akd ha scritto:

una società che, in quanto tale deve produrre utili e che, in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.


non voglio forzare nessuna credenza per carita' ... ma affermare che :

in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.

vuol dire partire prevenuti.

Verissimo: sono molto prevenuto ma anche molto scettico che tra soldi e etica scelgano l'etica solamente... ;)

E cmq fa farmaci che ti salvano.
E' un male necessario.
Senza di loro non ci sarebbero farmaci.

Vero anche questo, ma:

ma i risultati che sono pubblici e a disposizione di tutti che fine pensate che facciano ?
Se meritevoli ( molecole prometteti ) vengono presi dalle farmaceutiche ( caso migliore ) o copiati e cambiati di poco per invalidare il "brevetto pubblico".

Come ho detto, se sono pubblici possono usufruirne tanto la Bayern quanto la Pfizer (tanto per sparare due nomi a caso), mentre se scaccoli solo per una e scopri qualcosa di importante ce l'ha solo lei.
Io penso sia sempre meglio che il frutto dello scaccolo libero e volontario sia pubblico, poi è chiaro che se è utile se lo copiano anche le case farmaceutiche, ma almeno lo fanno tutte e non una sola, il che si spera accentui la concorrenza (si spera, ma almeno c'è una possibilità).

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Ultima modifica: da akd.

Re:Il partecipare a progetti 23/09/2009 15:27 #33261

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akd ha scritto:



Come ho detto, se sono pubblici possono usufruirne tanto la Bayern quanto la Pfizer (tanto per sparare due nomi a caso), mentre se scaccoli solo per una e scopri qualcosa di importante ce l'ha solo lei.


il che sarebbe un bene per tutti a prescindere !!!
Perche' cmq sia sarebbe stata trovato un farmaco per una malattia.
Non vedo il problema.
LA questione e' se poi la farmhaouse facesse discriminazioni per l'uso del farmaco ( e' gia' succeso !! ) ma qui entrano in gioco dinamiche poliche che riescono a limitare certi comportamenti delle farmhouse.
E' descritto anche nell 'articolo che avevo postato.
CI sono paletti che passano sopra alle farmaceutiche.

Ma ripeto ... non funziona cosi' e in genere i calcoli le farmhouse se li fanno da loro con HW specializzato , e nel caso le univerista' trovassero qualcosa , lo VENDEREBBERO alle farmhouse. Una volta venduto le altre farmhouse non potrebbero piu' fare il farmaco.

( cioe' .. non e' che lo dico per dire.. me lo dicono i diretti interessati, ATTENZIONE ...almeno nel campo della ricerca dei farmaci antitumorali )

Il problema si ripropone quindi paro paro.

SE le universita' e le NO-profit potessero arrivare loro a fare un farmaco testato, allora si..ma non e' cosi'.

PS. per altre tipologie di farmaci ( es. vaccini ) di sono dinamiche piu' complesse che portano a far fare i vaccini......alle farmhouse e per di piu' le piu' forti ( 4 )

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Ultima modifica: da premastampi.

Re:Il partecipare a progetti "Profit" visto male. 23/09/2009 17:30 #33262

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Non mi sono spiegato: il problema non è che i risultati ottenuti dallo scaccolo finiscano alle case farmaceutiche, il problema è che finisca solo in mano a una sola. Il principio della concorrenza dev'essere salvaguardato secondo me, specie parlando di risultati volontari. Per assurdo, anche il piccolo farmacista che lavora dal sottoscala deve essere libero di accedere a quelle informazioni tanto quanto il megadirettore galattico della Pfizer...
Se vogliono risultati in esclusiva li fanno girare sui loro server, io non lavoro mica per loro...

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Ultima modifica: da akd.

Re:Il partecipare a progetti 23/09/2009 19:10 #33267

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akd ha scritto:

Se vogliono risultati in esclusiva li fanno girare sui loro server, io non lavoro mica per loro...

Se ne può sempre parlare...ci rilasciano azioni, dividendi....mi và bene anche un bonifico:asd:

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Re:Il partecipare a progetti "Profit" visto male. 23/09/2009 20:49 #33268

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Re:Il partecipare a progetti 23/09/2009 21:41 #33271

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akd ha scritto:

Non mi sono spiegato: il problema non è che i risultati ottenuti dallo scaccolo finiscano alle case farmaceutiche, il problema è che finisca solo in mano a una sola. Il principio della concorrenza dev'essere salvaguardato secondo me, specie parlando di risultati volontari. Per assurdo, anche il piccolo farmacista che lavora dal sottoscala deve essere libero di accedere a quelle informazioni tanto quanto il megadirettore galattico della Pfizer...
Se vogliono risultati in esclusiva li fanno girare sui loro server, io non lavoro mica per loro...


Ma no ti sei spiegato bene ci mancherebbe.
MA assolutamente .. uno e' libero di fare quello che vuole eh..
e d'altro canto un po' capisco.

Solo e' che ci sono molte leggende metropolitane derivate dal non essere addentro a certe cose.

Ad esempio quello che hai scritto e che ho quotato integralmente adesso...
ripeto.. liberissimo di pensarla in quel modo.
Ma avendo avuto pure io lo stesso dubbio ed essendomi confrontato con chi lavora nel campo della ricerca, mi sento di dirti che non e' vero.
Non funziona in quel modo.

La molecola e' brevettabile il farmaco no.

Nel caso che dici, una eventuale molecola "potenzialmente" buona per una cura scovata e resa pubblica NON e ripeto NON verrebbe presa in questione da nessuna farmaceutica !! Ne la bayer ne la pfizer .. nessuna.
Perche' ? perche' ovviamente non ci ricavano nulla.
Che cattivoni.
E invece non e' cosi'

Se la pfizer prendesse la molecola "pubblica" e aprisse uno studio , un clinic trial completo per arrivare al farmaco funzionante ( nel migliore dei casi dico.... e c'e' 1/5000 probabilita' che la molecola PROMETTENTISSIMA si riveli tale una volta diventata farmaco ) le altre farmhouse "Rimarrebbero in attesa" !!
Questa cosa me la spiegava mia moglie.
Lascerebbero che i costi ( enormi !!! ) per lo studio fossero accollati alla pfizer e siccome poi la molecola non e' brevettata , gli altri farebbero ( a gratis ) il farmaco pure loro ..senza pero' spendere un euro sullo sviluppo.

Risultato la pfizer ma anche le altre, si metterebbero al lavoro SOLO se sicure di avere il brevetto sul principio attivo ( unica cosa brevettabile e per soli 20 anni ) . E solo una di esse potrebbe averlo.
Ecco che l'assunto iniziale che dicevi ( della concorrenza tra piu' FH ) cade.

Ecco perche' una univesita' che volesse vedere veramente una sua molecola diventare farmaco ( se funzionante ) , dovrebbe cederla al privato. ovvero al profit.
Come vedi e' una chimera.

Questo e' solo per informare come vanno le cose almeno nel campo della ricerca antitumorale.

La sai la cosa buffa ? tu dirai .. tua moglie lavora per una FH... e invece no..
per una noprofit. una fondazione ( fatta anche da garattini e veronesi )

www.sendofoundation.org

E non solo !! se la sentissi parlare delle FarmHouse .. tanto peste e corna anche se in molti casi invece se ne parla bene.

E' un male necessario.

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Re:Il partecipare a progetti 24/09/2009 11:35 #33288

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Ho trovato la chimera (ovvero l'eccezione che conferma la regola?) l'AIFA ha autorizzato il Rizzoli di Bologna (collegato all'Università di BO?)nel riprodurre cellure staminali per "riparare" parti di ossa. La notizia è stata data ieri sera al TG3 Regione. Gli spazi sono meno stretti di quello che sembra.;)

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Re:Il partecipare a progetti 24/09/2009 14:36 #33295

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simonlebon ha scritto:

Ho trovato la chimera (ovvero l'eccezione che conferma la regola?) l'AIFA ha autorizzato il Rizzoli di Bologna (collegato all'Università di BO?)nel riprodurre cellure staminali per "riparare" parti di ossa. La notizia è stata data ieri sera al TG3 Regione. Gli spazi sono meno stretti di quello che sembra.;)


detta cosi' non mi sembra pero' un farmaco.
Ma cmq se vuoi , ti do anche una notizia allora; in certi stati OMS ha dato il via libera alla produzione di alcuni farmaci sotto brevetto di alcune FH a patto che siano usati solo nello stato.

Ma il concetto non cambia.
Per "fare un farmaco nuovo " le FH VOGLIONO il controllo del principio
attivo ( brevetto ).
Soprattutto se il farmaco e' di difficile realizzazione come gli antitumorali.

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Re:Il partecipare a progetti 25/09/2009 01:50 #33318

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non voglio forzare nessuna credenza per carita' ... ma affermare che:
in quanto farmaceutica, si muove border line (quando non oltre) tra la legge e l'etica e l'oltre.
vuol dire partire prevenuti.

Esistono mille motivi per essere prevenuti, e in questo caso secondo me non e' un male esserlo ma legittima difesa, vuoi due esempi pescati cosi' a caso ?
- qual'e' il motivo per cui un informatore medico deve regalare un PC al medico di base ?
- perche' una FH deve stampare degli opuscoli rivolti direttamente ai bambini per convinverli a chiedere ai propri genitori di comprargli un farmaco che crea dipendenza ? (parlo del ritalin)

Non sempre le farmaceutiche si muovono border line. Anzi ... e' un po' difficile dato che ci sono sistemi di controllo sovra politici e sovranazionali.

Se questi funzionassero realmente la spesa medica pubblica sarebbe molto ma molto piu' bassa e le farmacie non assomiglierebbero a delle gioiellerie ;)

Senza di loro non ci sarebbero farmaci.

Questa poi richiede un atto di fede nel sistema attuale che non mi sento proprio di poter fare.

Guarda leggendo i tuoi post rimango un poco confuso, in pratica dici che le FH non fanno ricerca di base ma la utilizzano solamente comprando brevetti per fare poi lo sviluppo dei farmaci.

E questo non mi torna perche' esistono un sacco di laboratori e centri di ricerca anche pubblici e anche universitari che vengono finanziati "silenziosamente" dalle FH per fare ricerca di base ovviamente nella direzione richiesta da chi finanzia.

Scaccolare per progetti OPEN significa dare una (piccola) possibilita' in piu' a chi fa ricerca di base di essere indipendente.

E una ricerca di base indipendente personamente mi e' molto piu' simpatica ;) almeno non mi ritrovo un Veronesi finanziato dell'ENEL che mi dice che il pesto e' piu' cancerogeno di una centrale a carbone.

Piegare la ricerca di base a logiche di mercato, nel campo della salute, di contro, e' secondo me pericolossimo e dannosissimo.

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Ultima modifica: da astroale.

Re:Il partecipare a progetti 25/09/2009 10:01 #33329

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astroale ha scritto:


Esistono mille motivi per essere prevenuti, e in questo caso secondo me non e' un male esserlo ma legittima difesa, vuoi due esempi pescati cosi' a caso ?
- qual'e' il motivo per cui un informatore medico deve regalare un PC al medico di base ?
- perche' una FH deve stampare degli opuscoli rivolti direttamente ai bambini per convinverli a chiedere ai propri genitori di comprargli un farmaco che crea dipendenza ? (parlo del ritalin)


1° essere prevenuti e' SEMPRE male a prescindere .
Se si sbaglia si sbaglia , se si fanno cose giuste si fanno cose giuste.
pane al pane , vino al vino.

E di certo non mi devi informare sulle porcate che hanno commesso le FH tipo quello che ha fatto la Pfizer in africa oltre che ad avere conoscenze dirette
su altre cose.

Ma e' altrettanto vero che fanno farmaci che ti salvano la vita e hanno salvato molte vite.

Come vedi ci si comporta bene e male. Il secondo caso e' da esecrare sempre.
MA essere prevenuti non e' nel mio stile.

PS. Tra l'altro ho amici di famiglia che sono anche informatori medici e ti posso assicurare che denunciano anche loro storture; non sono tutti uguali quindi.
C'e' chi sbaglia , chi lavora male , c'e' chi lavora bene professionalmente ed eticamente. Come in tutti gli ambiti della vita.

Se questi funzionassero realmente la spesa medica pubblica sarebbe molto ma molto piu' bassa e le farmacie non assomiglierebbero a delle gioiellerie ;)


A parte che funzionano e ci sono dispositivi per limitare le FH , tipo obbligare a cedere l'uso dei brevetti per i paesi in via di sviluppo, quello che dici non e' corretto.
I costi sono mastodontici perche' un farmaco non e' una caramella.

Lo sai vero che i tumori sono gia' stati sconfitti ?
SI .. c'e' un estratto , un principio attivo estratto da alghe che ha una potenza INAUDITA contro i tumori. Sai quanto e' costato per arrivare a vedere che poteva ... "sciogliere i muscoli" ? Una paccata di euro. Milioni e Milioni di euro per fare lo studio e arrivare ....a un NON farmaco ( troppo tossico ).
I costi derivano da cio'. Sono Costi relativi alla ricerca e sopportati dalle FH.
Che e' anche la ragione per la quale le FH vogliono avere l'esclusiva delle molecole. Senno' dei risultati dell'una, ne gioverebbe un'altra FH ( cannibalismo ..assai frequente in quel campo )

Senza di loro non ci sarebbero farmaci.

Questa poi richiede un atto di fede nel sistema attuale che non mi sento proprio di poter fare.


Libero di pensarlo, io ti parlo per esperienza diretta.


Guarda leggendo i tuoi post rimango un poco confuso, in pratica dici che le FH non fanno ricerca di base ma la utilizzano solamente comprando brevetti per fare poi lo sviluppo dei farmaci.


No non l'ho detto. Le FH fanno ricerca (E MOLTA) per conto loro e FINANZIANO anche ricerche universitarie.( alla faccia di chi e' prevenuto )
Ho detto che se pero' poi dovessero accollarsi i costi per vedere se un principio attivo puo' diventare farmaco, ne vorrebbero il controllo dello stesso ( a causa degli ingenti costi e del fatto che sono ditte e quindi a casa mia e' normale che una ditta ci voglia guadagnare )

E questo non mi torna perche' esistono un sacco di laboratori e centri di ricerca anche pubblici e anche universitari che vengono finanziati "silenziosamente" dalle FH per fare ricerca di base ovviamente nella direzione richiesta da chi finanzia.


appunto quindi non c'e' da essere prevenuti, ma da denunciare comportamenti esecrabili qunado e se ci sono , e esaltare i comportamenti positivi quando e se ci sono

Scaccolare per progetti OPEN significa dare una (piccola) possibilita' in piu' a chi fa ricerca di base di essere indipendente.
E una ricerca di base indipendente personamente mi e' molto piu' simpatica ;) almeno non mi ritrovo un Veronesi finanziato dell'ENEL che mi dice che il pesto e' piu' cancerogeno di una centrale a carbone.
Piegare la ricerca di base a logiche di mercato, nel campo della salute, di contro, e' secondo me pericolossimo e dannosissimo.


E anche qui mi devi spiegare CHI ha detto che non si deve scaccolare per progetti
OPEN ? io avevo detto al piu' di scaccolare per TUTTI i progetti senza partire prevenuti a priori.

PS. Molte delle posizioni di Veronesi sono condivise dalla comunita' scientifica internazionale; Se non quella di essere vegetariano ( per altro per lui anche una scelta extra-scientifica), quella di esaminare l'alimentazione nella eta' adulta.

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Re:Il partecipare a progetti 26/09/2009 12:52 #33422

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Senza volermi addentrare in discussioni nelle quali non ho alcuna competenza, io personalmente escludo dai progetti che supporto quelli chiaramente PROFIT per il semplice motivo che ritengo più corretto aiutare quei centri di ricerca che non possono permettersi le infrastrutture necessarie di quelli che invece aiuterei solo a ridurre i costi.

Non nego comunque che la ricerca sia COMUNQUE ricerca e il progresso sia COMUNQUE progresso.

La mia quindi non è una valutazione di merito (non sarei mai in grado di valutare la superiore bontà di una o dell'altra ricerca) ma semplicemente di equilibrio tra chi non può, ma cerca un aiuto per fare lo stesso, e chi può, e cerca un aiuto per spendere di meno (avendo ben presente che talvolta i costi possono far decidere una casa farmaceutica di sviluppare o meno un farmaco, per quanto salvavita)

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