Live chat

boboviz @entity we need to disable some components of the site, 'cause are old and not upgradable. As you know we are working hard on new site (08.10.26, 15:58)
r3venge Evento eccezionale il ritorno di Blindatron in grande stile (07.10.26, 22:30)
r3venge Postate le classifiche del Challenge (grazie a Samu986), sia quella interna completa che la top 15 dei team. Risultato STRAORDINARIO, grazie a tutti i partecipanti, siamo tornati competitivi a livello internazionale. Grazie anche ad Entity che ha dato un grosso apporto (07.10.26, 22:27)
entity Is there something going on with the Boinc Italy server? I keep getting 500 errors and pages not available (07.10.26, 18:37)
r3venge Grazie @SpotT (04.10.26, 17:23)
r3venge Sbalzati via dalla top ten per questione di pochissimo dal team Polacco. @zioriga @kidkid e tutti gli altri chiediamo un vostro intervento, ci serve una mano (03.10.26, 16:55)
r3venge https://www.primegrid.com/challenge/2026_7/top_teams.html (03.10.26, 16:54)
Pizza4ever Benvenuto Volpe Rosa (03.10.26, 15:42)
r3venge Necessitiamo aiuto nel Challenge - Siamo decimi, stiamo spingendo al massimo ma ci stanno attaccati. Dobbiamo mantenere la top ten (03.10.26, 08:45)
r3venge Io ai progetti medici, però quando c è la gara, c'è la gara Dobbiamo portare in alto il nome del team (02.10.26, 20:24)
Volpe Rosa Grazie per l'avviso, ma sono più interessato alla fisica più che alla matematica pura. (02.10.26, 20:14)
r3venge e Benvenuto! (02.10.26, 20:03)
r3venge Grazie, se ti interessa è appena partita una gara su PrimeGrid 1 ora fa (02.10.26, 20:03)
Volpe Rosa Ciao a tutti, sono appena arrivato qui. Auguro buon ottobre a tutti. (02.10.26, 19:55)
r3venge Esatto, Partecipate che forse facciamo anche una classifica nostra interna oltre a quella generale, dai dai (02.10.26, 15:53)
Pizza4ever STASERA CHALLENGE belllllaaaaaaaaaaa (02.10.26, 14:46)
sabayonino https://boincstats.com/stats/-5/user/detail/15232662235/projectList || https://stats.free-dc.org/teambycpid/BOINC.Italy (27.09.26, 00:02)
Pizza4ever nel frattempo c'e' un altro sito dove in qualche modo vedo le mie stats con il team ? (26.09.26, 14:45)
r3venge Si ci stanno lavorando (26.09.26, 13:22)
kidkidkid3 php include_once JPATH_SITE."/custom/show_BI_trophy.php (26.09.26, 11:43)
Per usare la chat devi effettuare il login.
Benvenuto, Ospite
Nome utente: Password: Ricordami
  • Pagina:
  • 1

ARGOMENTO:

In Italia si consumano troppi antibiotici 20/07/2010 08:38 #54375

  • premastampi
  • Avatar di premastampi Autore della discussione
  • Offline
  • RAM 256 KB
  • RAM 256 KB
  • Messaggi: 350
  • Ringraziamenti ricevuti 0
www.molecularlab.it/news/view.asp?n=6891

In Italia si consumano troppi antibiotici

Aumenta il rischio di batteri RSA resistenti, con gravi rischi per la salute pubblica
Batteri MRSA2
L'Italia è un paese ad alto consumo di antibiotici e con molte differenze regionali, non sempre motivate dai diversi contesti socio-demografici. Campania, Sicilia e Calabria mostrano il consumo più alto. Al contrario, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige sono tra le Regioni che ne consumano meno. Questa disparità è solo in parte spiegabile sulla base di differenze nella struttura demografica e socioeconomica delle regioni, ma è difficile dire in modo chiaro quali siano le regioni più virtuose e quelle meno per quel che concerne il consumo appropriato di questi farmaci. E' quanto emerso da una ricerca coordinata dal professor Massimo Filippini dell'Università di Lugano e dal professor Giuliano Masiero dell'Università di Bergamo e di Lugano, che viene presentata in occasione del 2° Health Econometrics Workshop, da oggi a sabato presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Una tre giorni di lavori che, organizzata e promossa da CRISP - centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità, Università degli Studi di Milano-Bicocca, facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Roma, Università degli Studi di Bergamo, vede riuniti professionisti e accademici di alto profilo per discutere su nuovi metodi e applicazioni di Econometria Sanitaria.
Gli esperti hanno studiato il consumo di antibiotici in 20 Regioni Italiane per il periodo che va dal 2000 al 2007. I risultati suggeriscono che il prezzo degli antibiotici (prezzo e ticket regionale) e il reddito sono fattori importanti per la comprensione delle differenze regionali nel consumo di antibiotici. Analogamente a quanto emerso da uno studio effettuato sulla Svizzera, anche per l'Italia l'uso pro capite ambulatoriale di antibiotici è pure influenzato dalla struttura demografica della popolazione e dal livello di mortalità.
Inoltre, il livello di consumo di antibiotici di un certo anno sembrerebbe influenzare il consumo di antibiotici nell'anno successivo.
Il motivo di questa dinamica potrebbe essere che il consumo di antibiotici forma delle resistenze batteriche che si trascinano nel tempo. E' bene ricordare come la resistenza agli antibiotici (antibiotico-resistenza) possa contribuire al fallimento terapeutico, vale a dire che in casi di resistenza l'antibiotico non fa effetto. Se largamente diffuso, il problema della resistenza agli antibiotici può quindi rappresentare un grosso pericolo per la salute di una società (aumento del tasso di mortalità da malattie infettive, aumento dei costi sanitari etc).
L'Italia è un paese a consumo relativamente alto di antibiotici a livello territoriale. Utilizzando i dati resi disponibili dalla Sorveglianza Europea sul Consumo di Antimicrobici (ESAC) tra il 2000 e il 2005 si vede che l'Italia è tra i paesi europei che ne consumano di più (consumo calcolato come numero di dosi definite giornaliere per 1000 abitanti. L'Italia figura tra i paesi a maggior consumo. Al contrario, Germania, Olanda, Danimarca e Austria sono i paesi che consumano meno antibiotici.
Il livello medio di consumi di antibiotici in Italia tra il 2000 e il 2007 è stato di 23,24 DDD (dosi definite giornaliere), con un picco nel 2006 (23,68 DDD) e un minimo nel 2000 (22,35 DDD). L'uso di antibiotici è rimasto sostanzialmente stabile per tutto il periodo, ma un notevole grado di eterogeneità dei consumi si osserva in tutte le Regioni. In generale, quelle del centro Italia mostrano un uso maggiore di antibiotici pro capite (24,61 DDD) rispetto alle Regioni del Nord (18,25 DDD) e minore rispetto alle Regioni meridionali e nelle isole (28,36 DDD).
Il consumo complessivo di antibiotici misurato in DDD mostra un aumento del 5,6% tra il 2000 e il 2007.
"Il nostro studio potrebbe contribuire ad indirizzare politiche regione-specifiche verso la progettazione di misure mirate a promuovere un migliore uso degli antibiotici e, di conseguenza, a ridurre l'impatto sociale dell'emergenza di nuove resistenze batteriche ai farmaci", ha spiegato il professor Filippini.
"Personalmente credo che questo lavoro sia molto importante", ha commentato Francesco Moscone che lavora presso la Brunel Business School della Brunel University nel Middlesex, uno degli organizzatori del workshop. "Nel nostro paese, soprattutto in certe Regioni del Centro-Sud Italia, il consumo di antibiotici non è sotto controllo, impattando negativamente sui risultati di salute e sui costi. In Inghilterra, al contrario, è diventato quasi impossibile farsi prescrivere dal medico di base un antibiotico. Gli inglesi pubblicizzano continuamente l'inefficacia degli antibiotici per la cura di numerose malattie. In Italia, invece, sembrerebbe che anche al minimo sintomo di raffreddore si prescriva l'antibiotico. Se in Italia le politiche di salute pubblica fossero implementate tenendo conto della evidence based medicine, secondo me il consumo di antibiotici sicuramente diminuirebbe, gli indicatori di salute migliorerebbero, e la spesa sanitaria si ridurrebbe", ha concluso Moscone.
"A livello di sistema sanitario italiano servono maggiori incentivi per favorire un uso più prudente degli antibiotici", ha sottolineato Filippini, "in modo da raggiungere standard di consumo normali a livello europeo". "Inoltre, in alcune Regioni varrebbe la pena promuovere una politica informativa volta, da una parte, a favorire la prescrizione di antibiotici da parte dei medici solamente quando strettamente necessari e nelle dosi corrette, e dall'altra a sensibilizzare i pazienti sul problema della resistenza (quello che vuole il Ministero in questo momento è che le Regioni meno virtuose si assumano le loro responsabilità di spesa chiedendo maggiori contributi ai loro cittadini)". Ad esempio, il Belgio è riuscito negli ultimi anni a ridurre sensibilmente l'uso degli antibiotici, riducendo così il problema delle resistenze farmacologiche.

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

Re:In Italia si consumano troppi antibiotici 22/07/2010 18:46 #54464

  • Venturini Dario
  • Avatar di Venturini Dario
  • Offline
  • RAM >4 GB
  • RAM >4 GB
  • Amministratore
  • Messaggi: 6596
  • Ringraziamenti ricevuti 1
Purtroppo la gente non è molto informata e, al primo segnale di miglioramento, interrompe la cura. Si tratta proprio di un problema di ignoranza, che imputerei ai medici che, quando ti prescrivono gli antibiotici, non si preoccupano di dirti "e mi raccomando, li prenda fino alla fine!" (anche se ora cominciano, almeno da me)
"A proton walks into a Large Hadron Collider, and sees another proton, and OH SHI-"

La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro, quindi LAVORATE !

Si prega Accedi o Crea un account a partecipare alla conversazione.

  • Pagina:
  • 1
Moderatori: campos, ReLeon, Antonio Cerrato
Tempo creazione pagina: 0.184 secondi
Powered by Forum Kunena