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zioriga Non so se sia giò stato segnalato, ma mi sembra che i crediti di WCG e quelli di Minecraft non siano conteggiati nelle statistiche del nostro team (01.03.26, 15:21)
boboviz E' un processore non troppo performante. Quelle tempistiche "ci stanno" (26.02.26, 11:24)
mindfeed32 hai ragione, ho provato e ci ha messo 4 ore e poco più. Sapete darmi consigli su temperature da mantenere e per quanto tempo? Non vorrei rovinare qualcosa... (26.02.26, 11:14)
zioriga forse la risposta più attendibile è quella ottenuta provandoci (26.02.26, 10:49)
mindfeed32 Come già sto facendo, ma volevo provare f@h. Invece sul portatile che uso ora con una RTX 4050 laptop, quanto potrebbe metterci? (25.02.26, 19:36)
mindfeed32 No è un amd A10 settima generazione, una apu su un portatile del 2019. Non lo uso più e voglio spremerlo più possibile, mi sa che è meglio se uso boinc perchè ha wu più "leggere" (25.02.26, 19:28)
boboviz Dipende dal processore. Cos'è? Un I7? (24.02.26, 14:45)
mindfeed32 Ciao ragazzi, sapete dirmi a grandi linee se è normale che f@h su un pc con cpu 2,4 GHz usando 4 core ci metta 2 giorni? (22.02.26, 17:52)
sabayonino bah. i natanti fin là arrivano ... non oltre. Mi preoccupa quel che potrebbe girare sopra le nostre teste (21.02.26, 12:25)
zioriga non voglio pensare a quando ci sarà la guida autonoma di ogni tipo di natante: dal barchino al transatlantico. Rischiamo di trovarceli sull'autostrada (21.02.26, 10:01)
sabayonino Avrà confuso "parcheggio" con "ormeggio" (20.02.26, 18:21)
zioriga https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/ennesimo-incidente-per-la-guida-autonoma-di-tesla-il-sistema-finisce-sotto-indagine-negli-usa_150199.html (18.02.26, 17:42)
sabayonino basta non dirglielo . lo spegni e lo mandi a ... (14.02.26, 16:38)
zioriga andiamo bene (14.02.26, 15:17)
zioriga https://www.hwupgrade.it/news/web/claude-ai-minaccia-omicidi-e-ricatti-quando-gli-viene-detto-che-verra-spento-le-rivelazioni-di-anthropic_150075.html (14.02.26, 15:17)
sabayonino https://www.qualenergia.it/articoli/ai-spazio-facciamo-chiarezza-data-center-orbitali/ (10.02.26, 15:36)
Marco Detto Buffer WCG ancora qualche problema di validazione delle wu. Ne ho ancora molte da validare (10.02.26, 15:25)
boboviz Ancora problemi di download da WCG (10.02.26, 11:13)
sabayonino "È morto il fisico Antonino Zichichi, il padre dei Laboratori del Gran Sasso: aveva 96 anni" (09.02.26, 17:38)
sabayonino https://www.lescienze.it/comunicati-stampa/2026/02/09/news/addio_al_grande_fisico_antonino_zichichi-21166237/ (09.02.26, 17:38)
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Re: Parliamo di computer quantistici! 25/02/2011 15:58 #64009

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Le mie considerazioni sono legate alle conoscenze attuali dell'informatica teorica. Non sono semplici idee, ma è quanto è noto fino ad ora. Senza entrare troppo nel dettaglio, non è possibile sapere (adesso) se un computer quantistico può o potrà mai risolvere problemi considerati attualmente difficili; infatti non è nota la relazione tra la classe dei problemi risolvibili da un computer quantistico BQP e quella dei problemi difficili NP . Nell'ipotesi che le due fossero la stessa cosa, allora le macchine quantistiche sarebbero sicuramente una rivoluzione...gli studiosi pensano di no...:(
Addirittura, ci sono dei problemi che non trarranno nessuno vantaggio significativo dai computer quantistici se le conoscenze attuali saranno confermate. Infatti alcuni studiosi affermano che, a meno di un errore nella teoria della complessità computazionale (molto improbabile), non è possibile dimostrare matematicamente la superiorità di un computer quantistico rispetto ad uno tradizionale.

Ci sono alcuni problemi che sono facilmente (nel senso della complessità) risolvibili con un computer quantistico:
Fattorizzazione Intera (algoritmo di Shor );
Logaritmi discreti;
Simulazione di sistemi quantistici.
Per questi problemi sono stati scoperti algoritmi per computer quantistici in grado di risolverli in modo "facile".

Mi dispiace deluderti...spesso si sentono dire cose che riguardano più la fantascienza della realtà. La potenza di calcolo aumenta in modo esponenziale, ma dello stesso ordine di grandezza crescono anche i problemi con cui abbiamo a che fare...



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Re: Parliamo di computer quantistici! 25/02/2011 23:47 #64027

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erotavlas ha scritto:

Le mie considerazioni sono legate alle conoscenze attuali dell'informatica teorica. Non sono semplici idee, ma è quanto è noto fino ad ora. Senza entrare troppo nel dettaglio, non è possibile sapere (adesso) se un computer quantistico può o potrà mai risolvere problemi considerati attualmente difficili; infatti non è nota la relazione tra la classe dei problemi risolvibili da un computer quantistico BQP e quella dei problemi difficili NP . Nell'ipotesi che le due fossero la stessa cosa, allora le macchine quantistiche sarebbero sicuramente una rivoluzione...gli studiosi pensano di no...:(
Addirittura, ci sono dei problemi che non trarranno nessuno vantaggio significativo dai computer quantistici se le conoscenze attuali saranno confermate. Infatti alcuni studiosi affermano che, a meno di un errore nella teoria della complessità computazionale (molto improbabile), non è possibile dimostrare matematicamente la superiorità di un computer quantistico rispetto ad uno tradizionale.

Ci sono alcuni problemi che sono facilmente (nel senso della complessità) risolvibili con un computer quantistico:
Fattorizzazione Intera (algoritmo di Shor );
Logaritmi discreti;
Simulazione di sistemi quantistici.
Per questi problemi sono stati scoperti algoritmi per computer quantistici in grado di risolverli in modo "facile".

Mi dispiace deluderti...spesso si sentono dire cose che riguardano più la fantascienza della realtà. La potenza di calcolo aumenta in modo esponenziale, ma dello stesso ordine di grandezza crescono anche i problemi con cui abbiamo a che fare...

Tu hai detto che secondo gli studiosi le macchine quantistiche non porterebbero a una rivoluzione nel campo dell'informatica.. Io ti pongo una domanda, ma gli studiosi che si stanno scervellando da anni per questo progetto secondo te cosa sono? frutto della fantascienza? Stanno lavorando per niente? (se appunto fantascienza si stia parlando)..
Jules Verne nel suo romanzo "Dalla terra alla Luna" ,trattasi di un opera di fantascienza a solo anticipato quello che gli americani hanno compiuto nel 1969... Per i computer quantistici ci sono scienziati di fama mondiale che lavorano per costruirne uno ( prototipi ce ne sono e come...), non capisco la tua affermazione dicendo che non è possibile dimostrare matematicamente la superiorità di un computer quantistico rispetto ad uno tradizionale.. e perché? E' stato dimostrato forse il contrario?
Stanno lavorando per questo e per gli scettici scienziati che non vedono una scoperta nemmeno se gliela butti in faccia..
Non voglio far polemica, ma sai com'è c'è ancora chi asserisce che nell'universo siamo soli..
Io sono convinto che prima o dopo il pc quantistico sarà una realtà, basta aver pazienza, forse non lo useremo come pc di casa, ma come supercomputer, penso che lo vedremo entro il 2020 al posto di quelle belva da 10000 processori che hanno inventato in Cina... :D
Vedrai che non mi sbaglio... :king:
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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 09:39 #64034

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Massimo76 ha scritto:

erotavlas ha scritto:

Le mie considerazioni sono legate alle conoscenze attuali dell'informatica teorica. Non sono semplici idee, ma è quanto è noto fino ad ora. Senza entrare troppo nel dettaglio, non è possibile sapere (adesso) se un computer quantistico può o potrà mai risolvere problemi considerati attualmente difficili; infatti non è nota la relazione tra la classe dei problemi risolvibili da un computer quantistico BQP e quella dei problemi difficili NP . Nell'ipotesi che le due fossero la stessa cosa, allora le macchine quantistiche sarebbero sicuramente una rivoluzione...gli studiosi pensano di no...:(
Addirittura, ci sono dei problemi che non trarranno nessuno vantaggio significativo dai computer quantistici se le conoscenze attuali saranno confermate. Infatti alcuni studiosi affermano che, a meno di un errore nella teoria della complessità computazionale (molto improbabile), non è possibile dimostrare matematicamente la superiorità di un computer quantistico rispetto ad uno tradizionale.

Ci sono alcuni problemi che sono facilmente (nel senso della complessità) risolvibili con un computer quantistico:
Fattorizzazione Intera (algoritmo di Shor );
Logaritmi discreti;
Simulazione di sistemi quantistici.
Per questi problemi sono stati scoperti algoritmi per computer quantistici in grado di risolverli in modo "facile".

Mi dispiace deluderti...spesso si sentono dire cose che riguardano più la fantascienza della realtà. La potenza di calcolo aumenta in modo esponenziale, ma dello stesso ordine di grandezza crescono anche i problemi con cui abbiamo a che fare...

Tu hai detto che secondo gli studiosi le macchine quantistiche non porterebbero a una rivoluzione nel campo dell'informatica.. Io ti pongo una domanda, ma gli studiosi che si stanno scervellando da anni per questo progetto secondo te cosa sono? frutto della fantascienza? Stanno lavorando per niente? (se appunto fantascienza si stia parlando)..
Jules Verne nel suo romanzo "Dalla terra alla Luna" ,trattasi di un opera di fantascienza a solo anticipato quello che gli americani hanno compiuto nel 1969... Per i computer quantistici ci sono scienziati di fama mondiale che lavorano per costruirne uno ( prototipi ce ne sono e come...), non capisco la tua affermazione dicendo che non è possibile dimostrare matematicamente la superiorità di un computer quantistico rispetto ad uno tradizionale.. e perché? E' stato dimostrato forse il contrario?
Stanno lavorando per questo e per gli scettici scienziati che non vedono una scoperta nemmeno se gliela butti in faccia..
Non voglio far polemica, ma sai com'è c'è ancora chi asserisce che nell'universo siamo soli..
Io sono convinto che prima o dopo il pc quantistico sarà una realtà, basta aver pazienza, forse non lo useremo come pc di casa, ma come supercomputer, penso che lo vedremo entro il 2020 al posto di quelle belva da 10000 processori che hanno inventato in Cina... :D
Vedrai che non mi sbaglio... :king:


e come non quotarti, frase stupenda Massimo!!! Purtroppo è la verità...l egocentrismo di crederci la sola forma di vita intelligente in un Universo che contiene miliardi e miliardi di Pianeti.
Per quanto riguarda i pc quantistici anch io sono d'accordo che la tecnologia è destinata ad andare sempre avanti, forse questi pc non saranno il futuro o forse si ma ciò che è importante a parer mio è che in un modo o nell altro la tecnologia sta andando avanti negli anni e sicuramente continuerà a farlo.

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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 10:58 #64037

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Quello che riporti tu sono idee da appassionato del settore, mentre quelle riportate da me sono idee di esponenti di maggiore rilievo del settore che hanno condotto degli studi sull'argomento...io non sono un esperto, ma ho studiato qualcosa che ti riporto:

Therefore, there is no possibility of giving a mathematical proof that quantum Turing machines are more powerful than classical probabilistic Turing machines (in the unrelativized setting) unless there is a major breakthrough in complexity theory.


Quantum Complexity Theory di Ethan Bernstein, Umesh V. Vazirani due dei maggiori esperti del settore.

Poi anche io spero sempre di riuscire a trovare un idea rivoluzionaria che consenta di risolvere i problemi considerati attualmente inattaccabili...



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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 11:31 #64038

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Quello che dice erotavlas è informatica teorica allo stato attuale, va considerato... Sono esami (belli tosti) di una laurea in informatica (ne so qualcosa), e vuol dire analizzare il compure quantistico dal punto di vista matematico-teorico, non se verrà mai realizzato e quanti calcoli farà al secondo (o se ci cirerà Crysis 20 :ciapet: )... E' un livello astratto ancora superiore all'interesse per l'implementazione fisica del computer quantistico...

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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 14:51 #64041

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erotavlas ha scritto:

Quello che riporti tu sono idee da appassionato del settore, mentre quelle riportate da me sono idee di esponenti di maggiore rilievo del settore che hanno condotto degli studi sull'argomento...io non sono un esperto, ma ho studiato qualcosa che ti riporto:

Therefore, there is no possibility of giving a mathematical proof that quantum Turing machines are more powerful than classical probabilistic Turing machines (in the unrelativized setting) unless there is a major breakthrough in complexity theory.


Quantum Complexity Theory di Ethan Bernstein, Umesh V. Vazirani due dei maggiori esperti del settore.

Poi anche io spero sempre di riuscire a trovare un idea rivoluzionaria che consenta di risolvere i problemi considerati attualmente inattaccabili...


Io sarò anche un appassionato di computer quantistici ma, scusa se te lo dico, ho scritto che degli scienziati stanno lavorando a questo progetto e non credo che loro sono appassionati di computer.
Peter Zoller: è un fisico austriaco, È professore all'università di Innsbruck dove lavora nei campi dell'ottica quantistica e dell'informazione quantistica, ma è meglio conosciuto per i suoi pioneristici lavori sulla computazione quantistica, la comunicazione quantistica e per contributi nell'ottica e nella fisica dello stato solido.
Nel 2006 Peter Zoller, dell'Università di Innsbruck scopre un metodo per usare molecole polari criogeniche per rendere stabili le memorie quantistiche.
Altro appassionato di quantistica: Nell’aprile 2008 il professor Ajay Nahata, a capo dei ricercatori dell’università dello Utah, dimostra la possibilità di creare una porta logica quantica con una fibra ottica tramite raggi T.
Queste non sono passioni ma sono studi di noti ricercatori come altri che ho citato nei vari articoli.. Io non credo che ci sono ricercatori bravi e ricercatori appassionati, ma che scherziamo? :asd:
Non vedo il perché deve per forza essere esatto quello che dici tu, e fantasioso da appassionato quello che riporto io, mica me lo sono inventato. Se non credi nella possibilità che ricercatori come quelli che ho citato io possano fare qualcosa di concreto, ti posso capire, ognuno ha il proprio punto di vista, ma affermare che quello che fanno è da appassionati mi sembra che tu stia esagerando..
Pensala come vuoi, tanto non cambio idea, perché ho fiducia in chi ( veri ricercatori) hanno il coraggio di lavorare allo scopo di creare qualcosa di rivoluzionario, come essi affermano e io concordo, che è il computer quantistico.
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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 15:32 #64043

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Premetto che non è per forza esatto quello che dico io e sopratutto che non voglio convincere nessuno...sto solo cercando di esporre un argomentazione ritenuta valida sulle classi di complessità dei computer quantistici e non.

Da quanto affermi mi pare che non stiamo parlando della stessa cosa...io non dubito sulla possibilità di realizzare computer quantistici e sulle loro grandi possibilità come sbandierato da tutti, il punto è un altro.
E' inutile avere computer quantistici se non esistono algoritmi specifici in grado di sfruttare le loro potenzialità e come avere una Ferrari e farla andare su una strada a breccia.
Le conoscenze attuali indicano che nemmeno i computer quantistici saranno in grado di risolvere in modo efficiente alcuni tipi di problemi...ciò è quanto affermano Ethan Bernstein e Umesh V. Vazirani.
Un computer quantistico super potente andrà comunque incontro a quella che gli esperti chiamano "maledizione della dimensionalità"...senza un algoritmo efficiente non ci può essere soluzione a molti problemi. Nessuno dubita che i computer quantistici siano superiori a quelli attuali, ma nello stesso tempo nessuno dubita del fatto che esistono problemi non risolvibili in modo facile nemmeno per loro.

Un esempio. Dato un algoritmo con complessità che cresce in modo polinomiale con la dimensione dell'ingresso O(n^a) (considerato semplice per l'informata teorica sia per i computer standard sia per quelli quantistici e appartenente alla classe P).

n=100 e a =1 -> nessun problema
n=10^6 e a =1 -> nessun problema

n=100 e a =10 -> ancora fattibile
n=1000 e a=10 -> intrattabile nemmeno per il più veloce computer quantistico

Un esempio reale è la primalità (verifica se un numero è primo) per la quale è stato scoperto un algoritmo subpolinomiale (migliore di un polinomiale) con complessità O(log(n)^12). Anche in questo caso al crescere di n il problema diventa intrattabile.

Spero di essere stato chiaro...



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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 16:01 #64044

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erotavlas ha scritto:

Premetto che non è per forza esatto quello che dico io e sopratutto che non voglio convincere nessuno...sto solo cercando di esporre un argomentazione ritenuta valida sulle classi di complessità dei computer quantistici e non.

Da quanto affermi mi pare che non stiamo parlando della stessa cosa...io non dubito sulla possibilità di realizzare computer quantistici e sulle loro grandi possibilità come sbandierato da tutti, il punto è un altro.
E' inutile avere computer quantistici se non esistono algoritmi specifici in grado di sfruttare le loro potenzialità e come avere una Ferrari e farla andare su una strada a breccia.
Le conoscenze attuali indicano che nemmeno i computer quantistici saranno in grado di risolvere in modo efficiente alcuni tipi di problemi...ciò è quanto affermano Ethan Bernstein e Umesh V. Vazirani.
Un computer quantistico super potente andrà comunque incontro a quella che gli esperti chiamano "maledizione della dimensionalità"...senza un algoritmo efficiente non ci può essere soluzione a molti problemi. Nessuno dubita che i computer quantistici siano superiori a quelli attuali, ma nello stesso tempo nessuno dubita del fatto che esistono problemi non risolvibili in modo facile nemmeno per loro.

Un esempio. Dato un algoritmo con complessità che cresce in modo polinomiale con la dimensione dell'ingresso O(n^a) (considerato semplice per l'informata teorica sia per i computer standard sia per quelli quantistici e appartenente alla classe P).

n=100 e a =1 -> nessun problema
n=10^6 e a =1 -> nessun problema

n=100 e a =10 -> ancora fattibile
n=1000 e a=10 -> intrattabile nemmeno per il più veloce computer quantistico

Un esempio reale è la primalità (verifica se un numero è primo) per la quale è stato scoperto un algoritmo subpolinomiale (migliore di un polinomiale) con complessità O(log(n)^12). Anche in questo caso al crescere di n il problema diventa intrattabile.

Spero di essere stato chiaro...

Forse non ci siamo capiti.. non eri te che affermavi che quello che ho riportato io è da appassionati?
E' questo il punto, non discuto di quello che dicono i ricercatori citati da te, ma sul fatto che affermi che gli articoli che ho postato sono da appassionati.
Non sono qui a litigare ma ho postato un thread per discutere di computer quantistici, mi sta bene il punto di vista di tutti ma almeno, che le critiche siano obiettive, grazie.
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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 17:20 #64058

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Re: Parliamo di computer quantistici! 26/02/2011 17:32 #64059

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dai ragazzi non ci mettiamo a discutere per stupidaggini, ognuno ha detto ciò che pensa e citato le sue fonti, non mi sembra producente avere questi atteggiamenti da parte di entrambi.
:)

qui ci si confronta solamente, non facciamo questi dibattiti certo per creare vinti o vincitori, mi raccomando :king:

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Re: Parliamo di computer quantistici! 27/02/2011 13:57 #64081

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Canada e Germania a un passo dai computer
quantistici !



Nasce il primo sistema di memoria quantistica: l’annuncio arriva dall’Università di Calgary (Canada), dove un gruppo di ricercatori, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Paderborn (Germania), ha dimostrato che un particolare sistema composto da cristalli di niobato di litio drogati è in grado di immagazzinare e salvare le informazioni codificate in una coppia di fotoni in relazione quantica, dando vita di fatto alla prima memoria quantistica. La scoperta, che senz’altro costituisce un passo importante verso la costruzione dei computer quantistici, è stata pubblicata su Nature.

I computer quantistici hanno il vantaggio, rispetto a quelli classici, di poter compiere molte operazioni simultaneamente perché a livello quantistico valgono leggi molto diverse: è possibile infatti che più situazioni si verifichino contemporaneamente e quindi, mentre un calcolatore classico è costretto a scegliere tra le due opzioni sì/no del sistema a bit, quello quantistico può effettuare nello stesso momento tutti i percorsi, velocizzando di molto le operazioni.
Tuttavia, un’altra legge della fisica quantistica complica la situazione: quando misuriamo o semplicemente osserviamo il sistema, questo non può più trovarsi in stati differenti contemporaneamente, ma cade necessariamente in uno stato definito, la cui conseguenza è che ci ritroviamo di fatto con un computer classico, che deve scegliere una delle opzioni non potendo più compierle tutte allo stesso tempo. Per ovviare al problema i ricercatori degli ultimi decenni hanno sviluppato una tecnica nota come ‘relazione quantica’: hanno cioè vincolato l’una all’altra le particelle quantistiche che costituiscono i bit del computer (chiamati per questo ‘qubit’, contrazione di ‘quantum bit’), in modo da poter ricavare direttamente informazioni da una misurando solo le proprietà dell’altra, mediante l’utilizzo di componenti microelettroniche chiamate ‘risuonatori’.
Il grande passo avanti compiuto oggi sta proprio nell’aver trovato un sistema in grado di funzionare come memoria quantistica. “Abbiamo dimostrato per la prima volta che un cristallo può immagazzinare i dati contenuti in una relazione quantica di fotoni - afferma infatti Wolfgang Tittel Institute for Quantum Information Science dell’Università di Calgary, coautore dello studio - Questa scoperta costituisce una pietra miliare per la costruzione di un vero e proprio network quantistico, che speriamo di poter realizzare in pochi anni”.
In modo del tutto indipendente un gruppo di ricerca dell’Università di Ginevra (Svizzera) ha ottenuto risultati analoghi su un altro tipo di cristalli. Se tutte queste scoperte si moltiplicheranno e verranno integrate avere presto un computer quantistico non sarà più una meta così lontana.
Questo articolo è stato scritto da: Roberta De Carolis
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Re: Parliamo di computer quantistici! 27/02/2011 19:46 #64106

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Erotavlas e massimo76, non vi state capendo... ;)
State discutendo di due cose diverse, e a due livelli diversi. Come ho detto, nessuno discute sull'utilità o sulla potenza dei computer quantistici, si sa che saranno stupefacenti.
Ma, strumenti matematici alla mano, hanno anche loro i loro limiti, perchè all'aumentare della potenza aumentano anche le complessità della classe di priblemi che si trovano di fronte.
Lo so, non è facile da capire se non hai fatto corsi di laurea in informatica o almeno di indirizzo molto scientifico, perchè è teoria pura, e non è di facile comprensione...

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Re: Parliamo di computer quantistici! 27/02/2011 21:54 #64120

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akd ha scritto:

Erotavlas e massimo76, non vi state capendo... ;)
State discutendo di due cose diverse, e a due livelli diversi. Come ho detto, nessuno discute sull'utilità o sulla potenza dei computer quantistici, si sa che saranno stupefacenti.
Ma, strumenti matematici alla mano, hanno anche loro i loro limiti, perchè all'aumentare della potenza aumentano anche le complessità della classe di priblemi che si trovano di fronte.
Lo so, non è facile da capire se non hai fatto corsi di laurea in informatica o almeno di indirizzo molto scientifico, perchè è teoria pura, e non è di facile comprensione...


Esattamente... ;)



Team
1. AMD FX-8350 8 GB RAM DDR3 1866 MHz ATI Radeon HD 2400 Zorin OS GNU/Linux 64 bit + Sensore QCN + Sensore Radioactive@Home
2. Intel Core i7 3537u 2.0 GHz 8 GB RAM DDR3 1600 MHz Ubuntu GNU/Linux 64 bit
3. Intel Core 2 Q6600 2.4 GHz 2 GB RAM DDR2 667 MHz Ubuntu Mate GNU/Linux 64 bit

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Re: Parliamo di computer quantistici! 28/02/2011 11:52 #64127

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akd ha scritto:

Erotavlas e massimo76, non vi state capendo... ;)
State discutendo di due cose diverse, e a due livelli diversi. Come ho detto, nessuno discute sull'utilità o sulla potenza dei computer quantistici, si sa che saranno stupefacenti.
Ma, strumenti matematici alla mano, hanno anche loro i loro limiti, perchè all'aumentare della potenza aumentano anche le complessità della classe di priblemi che si trovano di fronte.
Lo so, non è facile da capire se non hai fatto corsi di laurea in informatica o almeno di indirizzo molto scientifico, perchè è teoria pura, e non è di facile comprensione...

Hai perfettamente ragione!!
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Re: Parliamo di computer quantistici! 28/02/2011 11:54 #64129

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Posto questo articolo, perchè mi sembra molto interessante... ( almeno per me :D )


NON SOLO COMPUTER QUANTISTICI!!!
Computer molecolare: team al lavoro in Europa.
Non c’è solo il computer quantistico nel futuro dell’Information Technology: molti sono gli studi e i team in giro per il mondo che stanno cercando di sviluppare la nuova tecnologia che darà il via a una nuova era di tecnologia. Mentre dunque si moltiplicano gli sforzi per realizzare i primi semplici dispositivi che serviranno come base per la realizzazione della complessa CPU quantistica ecco che IBM lavora alla riproduzione del funzionamento del cervello umano e delle sue connessioni neurali, ma ora in Europa un mega finanziamento mette in moto anche la ricerca sui cosiddetti computer molecolari, ossia capaci di riprodurre le interazioni chimiche neurali del nostro cervello, come modello di calcolo.
Ben 1,8 milioni di euro in tre anni: questa è l’imponente cifra stanziata dall’Europa per permettere la ricerca nell’ambito dei cosiddetti computer molecolari; ma di cosa si tratta esattamente?
Il team di ricerca, composto da ricercatori di diversi istituti europei ha deciso di concentrarsi sulla simulazione delle interazioni chimiche che avvengono tra neuroni per la loro peculiare capacità di attivare reti complesse di percorsi specifici in relazione a quanto sia necessario processare. Prima di tutto sarà necessario realizzare l’elemento basilare di un simile sistema, ossia una cellula capace di formare spontaneamente uno strato esterno di lipidi che nel cervello umano è alla base della comunicazione tra neuroni: quando infatti due diversi strati di lipidi entrano in contatto, le cellule corrispondenti avviano la comunicazione chimica per mezzo di una proteina, mentre il loro nucleo è interessato dalla reazione chimica nota come Belousov-Zhabotinsky che fa entrare la cellula stessa in un periodo cosiddetto refrattario, in cui cioè ulteriori segnali chimici non influenzano la reazione già avviata. Il risultato finale dell’intero processo è la velocissima attivazione delle reti di neuroni preposte ai compiti più svariati, ed è proprio l’obiettivo che i ricercatori europei intendono raggiungere. “Ogni neurone è simile a un computer molecolare”, dice il dottor Klaus-Peter Zauner della University of Southampton che collabora al progetto, “Il nostro lavoro è un’astrazione molto brutale di quello che già fanno i neuroni”.
Il progetto comunque non mira a realizzare una tecnologia che si sostituisca al computing attuale (a differenza di quanto stanno facendo i team al lavoro sul computer quantistico), quanto a realizzare un sistema completamente differente, che potrà essere impiegato in ambiti differenti dagli attuali. A tal proposito infatti Frantisek Stepanek dell’Istituto di tecnologia chimica di Praga spiega che “se un giorno vorremo realizzare un computer con una potenza e un complessità simili a quelle del cervello umano sono convinto del fatto che occorrerà una qualche forma di computing chimico o molecolare”.
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