Al debutto i processori Intel Xeon 7500, con architettura Nehalem-EX
"Intel presenta le prime versioni di processore Xeon dotate di architettura nativa sino a 8 core, rivolte a sistemi da 2 sino ad un massimo di 256 socket"
Intel ha annunciato le prime cpu basate su architettura Nehalem-EX, soluzioni destinate all'utilizzo in sistemi da 2 sino ad un massimo di 256 socket proposte all'utenza professionale evoluta che vuole abbracciare sistemi x86 quale alternativa a soluzioni Risc. In abbinamento a chipset Intel questi processori possono venir utilizzati in sistemi sino a 8 Socket; la compatibilità estesa sino a 256 socket per sistema richiede l'utilizzo di chipset sviluppate da terze parti, in genere il partner OEM che propone anche il sistema ai propri clienti.
I processori Xeon 7500, questo il nome della nuova famiglia di cpu Intel, sono dotati in alcune versioni di architettura a 8 core di tipo nativo, con la possibilità di gestire sino a 16 threads contemporaneamente grazie a tecnologia HyperThreading. Il confronto con la serie di cpu Xeon 7400 vede l'utilizzo di un'architettura completamente nuova, nella quale connessioni Quick Path Interconnect prendono il posto del Front Side Bus permettendo di ottenere significativi incrementi delle prestazioni velocistiche.
La tecnologia produttiva adottata è quella a 45 nanometri, comune alle cpu Core i7 e a quelle Xeon della serie 5500 per restare nella gamma di processori Intel basati su architettura Nehalem. Questa scelta tecnica non ha tuttavia rappresentato una limitazione: alcune versioni di processore Xeon 7500 integrano infatti sino a 24 Mbytes di cache L3.
Particolarmente interessante l'architettura scelta da Intel per la nuova piattaforma da abbinare ai processori Xeon 7500. Accanto al processore, dotato di memory controller integrato, troviamo il chipset Intel della serie 7500; per ogni blocco di 4 slot memoria è presente un chip dedicato, Intel Scalable Memory Buffer, che operando quale buffer per i dati permette al memory controller integrato in ogni processore di gestire sino ad un massimo di 16 slot memoria.
La risultante di questo approccio è quella di fornire una elevata bandwidth complessiva della memoria, oltre ad assicurare compatibilità con un massimo di 16 moduli memoria abbinati a ciascun processore. Un caso limite prevede, in un sistema a 4 socket, un quantitativo di memoria che raggiunge 1 Terabyte complessivo utilizzando moduli da 16 Gbytes di capacità ciascuno.
Con la nuova serie Xeon 7500 Intel propone quindi piattaforme destinate all'utilizzo o con applicazioni particolarmente esigenti in termini di potenza elaborativa, quali i database, oppure con ambienti virtualizzati composti da molti server. La presenza di versioni di processore a 6 oppure a 4 core, oltre che di modelli specificamente indicati per l'utilizzo con piattaforme dual socket, può far pensare ad una sovrapposizione con le soluzioni Xeon 5600 presentate alcune settimane fa. Così non è, all'atto pratico: i nuovi processori Xeon 7500 infatti sono dotati di varie funzionalità RAS specifiche per gli utilizzi più gravosi, grazie alle quali è possibile assicurare un funzionamento stabile anche in presenza di errori di funzionamento.
Data:
31/03/2010
Fonte:
hwupgrade.it