Probabilmente qualcuno di voi ne avrà già sentito parlare in passato, ma per chi non ne avesse mai sentito parlare ecco un breve riassunto: nel 2014 HP sparò una bomba atomica nel panorama informatico, ovvero creare un computer che fosse
completamente diverso da quelli che sono usati oggigiorno. Basta core cpu generici, ma centinaia/migliaia di core
specialistici, basta accoppiata ram+hd, ma uso di memristori (veloci come le ram ma in grado di conservare in memoria i dati anche in assenza di energia elettrica), basta connessioni in rame, ma utilizzo della fotonica per il trasferimento dei dati.
A tre anni di distanza, sembra ovvio, non si è visto ancora niente se non dei concept e il tutto sembrava slittare in là nel tempo anche se, proprio in questi giorni HP Enterprise ha
mostrato alcuni "prototipi"
di quello che potrebbe essere The Machine. Ovviamente il tutto sembra andare al di là del 2020, compreso il maggiore problema di queste soluzioni: riscrivere non solo buona parte dell'OS che ci girerebbe sopra, ma anche tutti gli applicativi.
In compenso alcuni dei componenti che formeranno The Machine dovrebbero arrivare sul mercato consumer (server HP) già dal prossimo anno.
Vedremo cosa ne esce.