Venturini Dario ha scritto:
Bacanal del gnoco? Dove ze ch'io fa?
Non sono veneto, ma un carissimo amico, di Verona, mi ha edotto intorno a questo argomento.
Da
«L'Arena»
Lunedì 14 Gennaio 2008
IL CARNEVALE. Anche questanno la sfilata dei carri sarà guidata dalla
maschera veronese per eccellenza: vestirne i panni è stato scelto il
trentatreenne di Lugagnano che in passato aveva sconfitto «Paolone»
Papà del Gnoco, scettro riconsegnato a Perina
Conclave nella notte tra gli «ex sovrani»: il successore deciso
allunanimità. Poi grande festa in piazza
Alessandra Galetto
L'applauso è suonato forse meno intenso del previsto. Ma solo per colpa
degli ombrelli. Pioveva infatti a dirotto quando ieri mattina Andrea
Perina è salito sul palco d'onore allestito in piazza San Zeno in abito
da sire del carnevale veronese per ricevere ufficialmente l'investitura
di 478° Papà del gnoco.
IL NUOVO SIRE. E' dunque il trentatreenne originario di Lugagnano ad
essere uscito vincitore dal conclave del Bacanal, proprio quel Perina
che già nel 2005 aveva vestito i panni di sire trionfando su Paolo
Cantelli detto Paolone, che poi ebbe l'anno successivo la meglio su
Roberto Zaglia, sire uscente quest'anno. La grande festa organizzata in
piazza San Zeno ieri è comunque riuscita bene, nonostante il tempo
davvero poco favorevole: ma, appunto tranne che per l'impaccio causato
dagli ombrelli in mano al momento dell'applauso (un'immagine emblematica
dello spirito di partecipazione di ieri nonostante le avversità di un
cielo carico di pioggia), i veronesi non sono mancati all'appuntamento
più vivace del carnevale.
«Davvero un grande successo: se ci fosse stato il sole non so se saremmo
riusciti a contenere tutta la folla che è arrivata per l'incoronazione
in piazza del sire», ha commentato Luigi D'Agostino che, nonostante i
suoi 49 anni alla guida del Bacanal, ieri appariva davvero emozionato
per la riuscita della manifestazione. «E' la prima volta che il papà del
gnoco viene incoronato in piazza e non posso non constare quanto la
gente abbia dimostrato di apprezzare questa novità».
IL CONCLAVE. Per quanto riguarda il lavoro del conclave che si è svolto
sabato sera, in segreto, a tavola, e con anticipo rispetto a quanto
annunciato (doveva essere domenica mattina), D'Agostino rivela: «Abbiamo
deciso all'unanimità per Perina, non ci sono stati contrasti tra di noi,
la scelta al contrario è stata condivisa. Il conclave è durato circa
un'ora e mezzo: il requisito che tutti abbiamo posto come fondamentale
era che il designato fosse una persona che ha dato molto al carnevale,
dotato di passione e insieme di umiltà. E Andrea Perina è un giovane che
da sempre ha collaborato con impegno con il Bacanal, diventandone
davvero parte vitale». A fare i complimenti al nuovo sire non sono
mancati alcuni politici, tra cui l'assessore comunale alla Cultura Mimma
Perbellini. Tanta musica e la banda hanno fatto da accompagnamento al
taglio di una gigantesca torta portata sul palco per il momento
dell'incoronazione.
LA FESTA. La festa per la scelta del sire è infatti, come è tradizione
degli eventi carnevaleschi, anche grande festa enogastronomica, a base
non solo di gnocchi e vino, ma di tante altre specialità che ieri sono
state distribuite all'insegna davvero dell'abbondanza. Grazie anche
all'infaticabile lavoro di Ivo Spada, titolare dell'osteria Du de spade
e candidato contro Zaglia l'anno scorso, sono state sfornate in piazza
Corrubio 500 porzioni di trippe, 500 di salsiccia con fagioli e 500 di
minestrone; 3.500 panini con bondola, 100chili di pochetta e serviti 25
fusti di vino. Per i bambini poi, cioccolata e pandoro a volontà, mentre
in piazza San Zeno il rito del piatto di gnocchi ha fatto resistere
tanti veronesi in coda anche sotto la pioggia battente.
CHI È. Andrea Perina, dunque, è il nuovo sire del Bacanal. Ha 33 anni: è
nato l'8 aprile sotto il segno dell'Ariete, di cui evidentemente ha
preso il carattere fatto di passione e di combattiva tenacia. Lo ha
mostrato del resto già pochi anni fa, quando nel 2005 è stato scelto per
la prima volta a vestire i panni di sire del carnevale, vincendo la
sfida contro il rivale Paolo Cantelli, meglio noto come Paolone.
Perina, celibe, è originario di Lugagnano, dove fa il metalmeccanico, ma
la sua grande passione è fin da piccolo il carnevale: considera San Zeno
non la sua seconda ma la sua prima, vera casa.
IL SOGNO. «Ho sempre frequentato questo quartiere e fin da quando ero
bambino il mio sogno era di vestire i panni di Papà del gnoco», racconta
poco dopo l'incoronazione di piazza. «Per questo traguardo voglio
ringraziare (ancora non l'ho mai detto in pubblico, ma sento che è
arrivato il momento) mio padre Raffaello: è stato lui che mi ha
trasmesso questa passione, quando ero bambino e lo vedevo vestire i
panni della maschera di Lugagnano, lo Zigano».
LA TAGLIA. Del sire del resto Perina ha anche la taglia: un quintale di
peso, distribuito per un metro e 78 centimetri. «Ho messo su qualche
chilo negli ultimi tempi apposta per avere un fisico più appropriato al
ruolo», scherzava ieri, confessando - e come poteva essere altrimenti? -
che il piatto preferito restano gli gnocchi. E quando gli si chiede
quali ritiene siano i requisiti, oltre al fisico doc, che il Papà del
gnoco deve avere, risponde pronto: «Essere allegro e umile. Bisogna
avere dentro quello spirito di felicità che il sire deve portare alla
gente, perché questo è il messaggio che deve dare: una allegria
solidale, ottimismo e positività. Ma deve anche essere umile, pronto a
stare vicino alla gente, col sorriso per tutti. Questi sono i valori del
carnevale».
Credo che l'articolo si riferisca al
veronese Bacanal del Gnoco
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