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spillette.png BOINC.Italy è una community online il cui scopo - seppur ancora in via di precisa definizione - è di promuovere la diffusione del calcolo distribuito volontario come mezzo per incentivare, in Italia, la nascita di una cultura della Scienza e della Ricerca attraverso un aiuto e un coinvolgimento diretto.
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Per perseguire il nostro scopo, portiamo avanti diverse attività e progetti che si svolgono prevalentemente attorno a questo nostro sito. Le funzioni cui diamo maggiore attenzione sono l'assistenza in tutte le problematiche relative a BOINC e l'informazione e l'aggiornamento sul calcolo distribuito in generale. Un ruolo attualmente secondario lo ha la diffusione, a mezzo link, eventi e comunicazioni, della conoscenza di BOINC e del sito, inteso come mezzo per fornire agli interessati una serie di servizi e informazioni.

Quanto fatto fino a questo momento grazie all'aiuto di tanti volontari è un lavoro davvero notevole, che ci ha permesso di diventare senza dubbio la community di riferimento in Italia per il Calcolo Distribuito e BOINC, di sviluppare un fervente dibattito sui temi della Ricerca e della Scienza (abbiamo da poco superato i 50.000 post complessivi), di radunare un pubblico consistente (oltre 2000 utenti), di portare avanti varie iniziative e di fornire continui aggiornamenti sulle tematiche che affrontiamo. (Per una sintesi degli ultimi risultati, si veda questo articolo)


 

Tuttavia, finora abbiamo operato come community informale, basandoci su un tipo di organizzazione con notevoli vantaggi in termini di flessibilità ma dotata di una scarsa legittimazione esterna. Le difficoltà che ne derivano sono notevoli, in termini di immagine e considerazione soprattutto, ma anche economiche e gestionali. Volendo fare il salto di qualità, per renderci riconoscibili come realtà seria e consolidata, composta da persone volenterose, in grado di agire con passione e impegno per il nostro scopo, il passo naturale è la costituzione in forma di associazione.

La formalizzazione del nostro rapporto, a fronte di una leggera burocratizzazione (vedremo più avanti cosa si intende), ci porterebbe diversi vantaggi.

Oltre alla già citata necessità di una maggiore legittimazione esterna, spesso riscontrata dai nostri membri nei rapporti con terzi (si veda il "caso Telethon"), abbiamo anche un bisogno interno di organizzazione, che si esemplifica nelle frequenti richieste di un aiuto da parte degli amministratori. Le formalità giuridiche (Statuto e Atto Costitutivo) necessarie per fondare un'associazione potrebbero essere, da questo punto di vista, un primo passo in grado di guidare le nostre attività in modo chiaro.

Non bisogna dimenticare poi la possibilità di accedere a varie forme di incentivo pubblico, sia pecuniarie (contributi per la realizzazione di materiale divulgativo o progetti specifici) che non (sconti su affissioni, concessione di sale per eventi) e la possibilità di ricevere donazioni o elargizioni da privati, deducibili o detraibili (a seconda dei casi) dalle tasse dei donatori.

Le nostre attività infatti, per quanto informali, hanno dei costi. Per ora, si tratta solamente dell'hosting del sito e salturiamente dell'acquisto di qualche componente per lo stesso ma in futuro, con maggiori risorse, potremmo pensare più in grande, a realizzare dei volantini, organizzare dei seminari, preparare dei concorsi a premi o persino finanziare direttamente dei ricercatori.


 

La libertà di associazione è garantita dall'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e regolata, in via generale, dagli art. 11-38 del Codice Civile. Per ogni tipo di associazione poi si applicano leggi particolari, emanate nel corso degli anni.

Partendo dalla definizione, un'associazione è: "un'organizzazione collettiva costituita per il perseguimento di uno scopo di natura non economica", ossia che non prevede la possibilità di redistribuire eventuali utili tra i soci, nonostante si basi prevalentemente sul loro lavoro volontario e gratuito.

Il tipo di associazione cui BOINC.Italy può rifarsi è l'Associazione di Promozione Sociale (APS), poichè, contrariamente alle Organizzazioni Di Volontariato, non opera esclusivamente a favore di terzi svantaggiati.

Per questo motivo, la legge di riferimento è la L. 383/2000, che stabilisce gli obblighi, i privilegi e le condizioni cui le APS devono rifarsi.

Quanto alla tassazione, Il TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), art. 143-149, stabilisce una disciplina di favore per gli enti non commerciali, definiti come "non aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio dell'attività commerciale", ossia sancisce che l'attività principale (o istituzionale che dir si voglia) dell'ente - che poi è quella svolta per raggiungere gli scopi dell'associazione - non può essere commerciale, se esso vuole ricevere i benefici fiscali previsti per le associazioni. Principalmente, si tratta dell'esenzione fiscale dei proventi di alcune attività. In caso invece della pratica di attività commerciale abituale, è possibile accedere al regime forfettario previsto dalla L. 398/91. (Per una trattazione più approfondita si rimanda a un articolo successivo)

Ulteriori agevolazioni sono poi previste per le ONLUS (Organizzazione Non Lucrative di Utilità Sociale) dal D.Lgs. 460/97, il quale stabilisce anche le condizioni per l'accesso a questa ulteriore qualifica. Relativamente a BOINC.Italy, tra le poche attività che consentono di diventare ONLUS, l'unica che ha a che fare con il nostro scopo istituzionale è la Ricerca Scientifica, intesa però come effettuata direttamente e non semplicemente finanziata o sostenuta. Considerando quanto siamo attualmente lontani dal poter attuare progetti di questo tipo, ritengo che si possano rimandere gli eventuali adempimenti necessari (verifica dei requisiti, modifiche statutarie e organizzative) al momento in cui riterremo di essere in grado di operare in questo ambito.


A questo punto, possiamo dire che la forma a noi più adatta è quella semplice di Associazione di Promozione Sociale:

  • non abbiamo attualmente la possibilità di richiedere lo status di ONLUS poichè non operiamo nei campi previsti dalla legge;
  • non abbiamo necessità di richiedere il riconoscimento della personalità giuridica (D.P.R. 361/00), cosa che se da un lato ci consentirebbe di limitare la responsabilità degli amministratori ma dall'altro richiederebbe, oltre a un congruo patrimonio (convenzionalmente stabilito in 20.000€), la costituzione per atto pubblico, con l'intervento di un notaio e i costi ad esso legati;
  • non abbiamo forse nemmeno bisogno di iscriverci nei registri delle associazioni, siano essi comunali, regionali o nazionali.

Quest'ultimo  punto, in particolare, merita di essere trattato un po' più estesamente. L'iscrizione nei vari registri è vincolata al rispetto di alcune regole, diverse per ognuno di essi. Volendo fare un esempio, l'iscrizione al Registro delle Associazioni del Comune di Padova richiede: A) che l'associazione abbia sede legale a Padova B) che l'associazione abbia svolto e svolga almeno due attività l'anno all'interno del territorio comunale C) che l'associazione abbia iniziato ad operare da almeno 1 anno. Inoltre, la domanda va presentata in carta da bollo e l'iscrizione ha durata triennale. Ma quali sono i vantaggi? Lo scopo dell'iscrizione è quello di farsi per così dire "riconoscere" e poter usufruire di una serie di vantaggi. Sempre tornando all'esempio del Registro delle Associazioni del Comune di Padova, si tratta di questi

  • erogazione di contributi in denaro;
  • fornitura di prestazioni e/o servizi;
  • concessione in uso di sedi, strutture, luoghi, spazi, strumenti ed attrezzature comunali;
  • sottoscrizione da parte del Comune di quote o erogazione di un contributo per utilizzare le attività istituzionali dell'associazione;
  • raccolta, distribuzione e archiviazione del materiale illustrativo a scopo divulgativo.


Si tratta quindi di contributi sotto forma di denaro (raramente) o sconti su servizi (affitto sale, affissioni), purchè relativi ad attività realizzate nel territorio del Comune.

E qui nasce il problema, perchè BOINC.Italy opera in tutto il territorio nazionale, senza una sede definita ma semplicemente in base al luogo dove i volontari decidono di portare avanti un'iniziativa. Scegliere un luogo specifico, in questo senso, non avrebbe probabilmente alcun significato che non fosse formale, perchè sarebbe difficile portare avanti proprio in quell'area i nostri progetti. Iscriversi al registro nazionale è un'opzione al momento non praticabile, dato che richiede la costituzione dell'associazione in 20 Province in almeno 5 Regione diverse. Sarà necessario discutere questo punto più estesamente durante una delle prossime riunioni, anche perchè la decisione dovrà essere la più condivisa e ragionata possibile.

Una volta che sarà deliberato se costuituirci in forma di associazione e, in caso di risposta positiva, in che modo, gli adempimenti fondamentali si limiteranno sostanzialmente alla redazione e sottoscrizione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto.
 
Non volendo dilungarmi troppo sull'argomento, mi limiterò a dire che il primo è "la manifestazione della volontà contrattuale degli aderenti" e si caratterizza in particolare per l'enfasi sul luogo di costituzione, il nome dei costituenti, l'oggetto sociale e le modalità per il suo raggiungimento; il secondo invece è "l'insieme delle regole che disciplinano la vita del sodalizio" e indica anche le modalità di assemblea e decisione (sia dell'Assemblea dei Soci che del Consiglio Direttivo) che nel nostro caso saranno probabilmente realizzate per via telematica.
 
Questi due documenti, da redarre in triplice copia, andranno poi consegnati all'Agenzia delle Entrate per poter richiedere il Codice Fiscale (necessario per poterle imputare i costi). La spesa prevista è di circa 200€.
 
Per un approfondimento sulle modalità di gestione (tenuta dei libri sociali, convocazione delle assemblee, adempimenti), vi rimando ad un articolo che prepareremo in futuro. Per ora basti sapere che si tratta di attività non evitabili ma nemmeno eccessivamente pesanti, in particolar modo per una piccola associazione come la nostra. Schematicamente, si tratta di tenere il libro dei soci, i libri con i verbali e un libro con il bilancio - che per noi sarebbe sufficiente in forma supersemplificata - e, almeno una volta l'anno, convocare l'Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.
 
Come sempre, vi ricordo che ogni commento, parere o domanda sono ben accetti
 


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