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I dati dello screen saver - parte 1

 

Lo screen saver di SETI@home ci fa vedere la grande mole di operazioni matematiche fatte sui dati scaricati dal server di Berkeley. Esso è diviso in quattro sezioni principali: User Info, Data Info, Data Analisys e Grafica. La parte 1 e la parte 2 di questo approfindimento è tratta da Ron Hipschman: About the Seti@home screen saver 
 

 

User Info.

 

Questa sezione fornisce informazioni
sull'etente che sta analizzando l'unità
dati corrente. Viene visualizzato il nome,
il team a cui facciamo parte (se siamo in un team)
e il numero totale dei crediti.
 
seti_userinfo

 

Data Info.

In questa sezione sono visualizzate le
informazioni sulla work unit che il computer
 analizza. Queste informazioni
sono essenziali perché ci permettono, nel
caso fosse rilevato un segnale interessante,
di rincontrollare lo stesso punto della volta
celeste la parte corretta dello spettroradio.
Di seguito verrà analizzata ciascuna riga
di Data Info.
 
 
seti_datainfo

Prima riga Data Info.

Essa specifica le coordinate celesti del punto del cielo dove i dati sono stati captati. Proprio come la latitudine e la longitudine descrivono una posizione sulla Terra, la declinazione e l'ascensione retta (sistema equatoriale) le descrivono nella sfera celeste. I poli celesti nord e sud e l'equatore celeste sono analoghi ai poli ed all'equatore terrestri, proiettati nello spazio. La declinazione (l'asse y delle nostre mappe stellari) in gradi nord (numeri positivi) e gradi sud (numeri negativi) dell'equatore celeste. L'ascensione retta può essere misurata in gradi ma è invece comunemente misurata in tempo (ore, minuti e secondi). Il "campo visivo" del telescopio è largo circa 1/10 di grado e nei 107 secondi durante i quali sono stati raccolti i dati che rappresentano una work unit, scorre all'incirca su 0,6 gradi di cielo. Quindi i dati che analizziamo provengono da una porzione di cielo alta 1/10 di grado e larga 6/10 di grado.
 
 
 

Seconda riga Data Info.

 

 
Essa indica quando i dati sono stati registrati. Da notare che l'ora è riferita al GMT (Greenwich Mean Time). Si tratta dell'ora segnata dall'orologio del Royal Greenwich Observatory in Inghilterra ad una longitudine di 0 gradi.
 
 

Terza riga Data Info.

 

 
Essa mostra la fonte dei dati (Radio osservatorio di Arecibo).
 
 

Quarta riga Data Info.

 

 
L'ultima riga contiene la frequenza-base dei dati che si sta analizzando. SETI@home osserva una banda dello spettro ampia 2,5 MHz. Esso divide questa banda in frazioni di 9.765 Hz ciascuna. Questo significa che ad ogni 107 secondi di registrazione SETI@home ricava 256 blocchi di dati. La cifra relativa alla frequenza-base ci dice in che punto, della banda totale di 2,5 MHz, i nostri 10 kHz sono piazzati. Tutte queste informazioni ci permottono di identificare in modo univoco la nostra work unit.
 
 

 



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