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A questo punto, possiamo dire che la forma a noi più adatta è quella semplice di Associazione di Promozione Sociale:

  • non abbiamo attualmente la possibilità di richiedere lo status di ONLUS poichè non operiamo nei campi previsti dalla legge;
  • non abbiamo necessità di richiedere il riconoscimento della personalità giuridica (D.P.R. 361/00), cosa che se da un lato ci consentirebbe di limitare la responsabilità degli amministratori ma dall'altro richiederebbe, oltre a un congruo patrimonio (convenzionalmente stabilito in 20.000€), la costituzione per atto pubblico, con l'intervento di un notaio e i costi ad esso legati;
  • non abbiamo forse nemmeno bisogno di iscriverci nei registri delle associazioni, siano essi comunali, regionali o nazionali.

Quest'ultimo  punto, in particolare, merita di essere trattato un po' più estesamente. L'iscrizione nei vari registri è vincolata al rispetto di alcune regole, diverse per ognuno di essi. Volendo fare un esempio, l'iscrizione al Registro delle Associazioni del Comune di Padova richiede: A) che l'associazione abbia sede legale a Padova B) che l'associazione abbia svolto e svolga almeno due attività l'anno all'interno del territorio comunale C) che l'associazione abbia iniziato ad operare da almeno 1 anno. Inoltre, la domanda va presentata in carta da bollo e l'iscrizione ha durata triennale. Ma quali sono i vantaggi? Lo scopo dell'iscrizione è quello di farsi per così dire "riconoscere" e poter usufruire di una serie di vantaggi. Sempre tornando all'esempio del Registro delle Associazioni del Comune di Padova, si tratta di questi

  • erogazione di contributi in denaro;
  • fornitura di prestazioni e/o servizi;
  • concessione in uso di sedi, strutture, luoghi, spazi, strumenti ed attrezzature comunali;
  • sottoscrizione da parte del Comune di quote o erogazione di un contributo per utilizzare le attività istituzionali dell'associazione;
  • raccolta, distribuzione e archiviazione del materiale illustrativo a scopo divulgativo.


Si tratta quindi di contributi sotto forma di denaro (raramente) o sconti su servizi (affitto sale, affissioni), purchè relativi ad attività realizzate nel territorio del Comune.

E qui nasce il problema, perchè BOINC.Italy opera in tutto il territorio nazionale, senza una sede definita ma semplicemente in base al luogo dove i volontari decidono di portare avanti un'iniziativa. Scegliere un luogo specifico, in questo senso, non avrebbe probabilmente alcun significato che non fosse formale, perchè sarebbe difficile portare avanti proprio in quell'area i nostri progetti. Iscriversi al registro nazionale è un'opzione al momento non praticabile, dato che richiede la costituzione dell'associazione in 20 Province in almeno 5 Regione diverse. Sarà necessario discutere questo punto più estesamente durante una delle prossime riunioni, anche perchè la decisione dovrà essere la più condivisa e ragionata possibile.

Una volta che sarà deliberato se costuituirci in forma di associazione e, in caso di risposta positiva, in che modo, gli adempimenti fondamentali si limiteranno sostanzialmente alla redazione e sottoscrizione dell'Atto Costitutivo e dello Statuto.
 
Non volendo dilungarmi troppo sull'argomento, mi limiterò a dire che il primo è "la manifestazione della volontà contrattuale degli aderenti" e si caratterizza in particolare per l'enfasi sul luogo di costituzione, il nome dei costituenti, l'oggetto sociale e le modalità per il suo raggiungimento; il secondo invece è "l'insieme delle regole che disciplinano la vita del sodalizio" e indica anche le modalità di assemblea e decisione (sia dell'Assemblea dei Soci che del Consiglio Direttivo) che nel nostro caso saranno probabilmente realizzate per via telematica.
 
Questi due documenti, da redarre in triplice copia, andranno poi consegnati all'Agenzia delle Entrate per poter richiedere il Codice Fiscale (necessario per poterle imputare i costi). La spesa prevista è di circa 200€.
 
Per un approfondimento sulle modalità di gestione (tenuta dei libri sociali, convocazione delle assemblee, adempimenti), vi rimando ad un articolo che prepareremo in futuro. Per ora basti sapere che si tratta di attività non evitabili ma nemmeno eccessivamente pesanti, in particolar modo per una piccola associazione come la nostra. Schematicamente, si tratta di tenere il libro dei soci, i libri con i verbali e un libro con il bilancio - che per noi sarebbe sufficiente in forma supersemplificata - e, almeno una volta l'anno, convocare l'Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo.
 
Come sempre, vi ricordo che ogni commento, parere o domanda sono ben accetti
 



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