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Messaggio di benvenuto di Bruce Allen:
Grazie del tuo interessamento ad Einstein@home!
 
Einstein@Home è un programma che usa i tempi di inattività del tuo PC per cercare stelle di neutroni in rotazione (note come pulsar) usando dati dai rilevatori di onde gravitazionali LIGO e GEO. Einstein@Home è un progetto nato nel 2005 (Anno Mondiale della Fisica - World Year of Physics) e supportato dalla American Physical Society (APS) e da un buon numero di organizzazioni internazionali.

Partecipare al progetto è semplice, basta seguire le indicazioni presenti al link "Join Einstein@Home". Einstein@Home ha client di elaborazioni per Windows, Linux e Macintosh OS X.

Einstein@Home è attualmente impegnato nella ricerca delle 840 ore di dati più significativi dal primo batch scientifico del rilevatore LIGO a sensibilità di design (S5). Per maggiori informazioni, il link "Science information" fa per te!

Bruce Allen, Professor of Physics, U. of Wisconsin - Milwaukee
Einstein@Home Leader for the LIGO Scientific Collaboration.


Scopo del progetto:
Il progetto Einstein@home si occupa della ricerca di onde gravitazionali generate da stelle pulsar. Le pulsar sono normali stelle che implodono nella loro stessa forza di gravità, hanno densità elevatissima e sono in rapida rotazione.
Queste stelle possono contenere la massa del sole, che è circa 330.000 volte quella della terra, in una sfera di soli 10 Km di raggio, paragonabili ad una piccola città, corrispondenti a più di dieci trilioni di volte la densità di piombo.
Esse hanno una regime di rotazione elevatissimo, il record attuale (PSR J1748-2446ad) ruota a circa 43000 giri al minuto.
 
Rappresentazione artistica di una Pulsar

Secondo la teoria della relatività di Einstein una stella pulsar agisce come un generatore di onde gravitazionali che comportano increspature nel tessuto spazio-tempo. Queste increspature, o onde gravitazionali, si allontanano dalla stella in tutte le direzioni alla velocità della luce, raggiungendo anche la Terra.
Il progetto Einstein@home ha proprio il compito di misurare il loro passaggio.

Attualmente ci sono due centri di ricerca, LIGO negli Stati Uniti e GEO600 che nasce da una collaborazione tra Germania e Inghilterra. In questi centri di ricerca sono operativi diversi rilevatori. Questi detector sono stati progettati per catturare onde gravitazionali da quattro possibili fonti: da un buco nero o stelle di neutroni, da un’esplosione di una supernova, da onde gravitazionali in generale e da pulsar.
Einstein@home è progettato per la ricerca di onde di questo ultimo tipo di sorgente: pulsar.

LIGO e GEO600 utilizzando degli enormi rilevatori detti interferometri.Questi interferometri misurano lo spazio-tempo mediante l’ausilio di un fascio laser.
La luce laser generata dall’interferometro viene divisa in due da uno specchio semi-trasparente, ogni fascio laser ottenuto viaggia in un proprio lungo braccio (si parla di kilometri) dove all’estremità viene nuovamente riflesso e ritorna indietro al primo specchio. Quando i due raggi si ricombinano tra loro generano una immagine in uscita dall’interferometro.
Se il raggio laser durante la sua corsa nei bracci dell’interferometro è stato soggetto a campi gravitazionali questo creerà delle oscillazioni nell’immagine finale.

Attualmente gli interferometri utilizzati dal centro di ricerca LIGO sono i più sensibili rilevatori di onde gravitazionali del pianeta.

Nel Novembre del 2005 è iniziata la fase di progettazione e verifica della sensibilità di questo strumento che dovrebbe durare sino ad Agosto del 2007.
Lavori di ricerca e sviluppo sono in corso per aggiornare gli strumenti. Dopo l'aggiornamento gli strumenti saranno sufficientemente sensibili che il mancato rilevamento di onde gravitazionali da alcune di queste fonti è così improbabile che si potrebbe contestare la teoria di Einstein dell'esistenza di onde gravitazionali!

La rilevazione elettronica del segnale luminoso ottenuto dall’interferometro può essere convertita anche in un segnale audio.
Einstein@home confronta un ipotetico campione di onda gravitazionale generata da una pulsar con i dati rilevati dall’interferometro.
In caso di una forte concordanza tra i due segnali questi verranno sottoposti ad un ulteriore controllo.
I requisiti di calcolo per identificare un segnale corrispondente ad una pulsar sono enormi e richiedono miliardi di calcoli che devono essere eseguiti per un gran numero di posizioni distinte del cielo.
GEO e LIGO apprezzano molto l'aiuto di decine di migliaia di partecipanti al progetto Einstein@ Home.
La loro speranza è quella di estendere il programma a una comunità molto più ampia nei prossimi anni.


Altre informazioni ed approfondimenti: (dai siti ufficiali e in inglese)


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