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Gli approcci alla ricerca computazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da Venturini Dario   
giovedì 10 gennaio 2008

small_cluster.jpg

Insieme al Dott. Antonio Candiello, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, vediamo quali sono i differenti approcci possibili alle necessità della ricerca computazionale:

  • HPC (High Performance Computing)
  • GC (Grid Computing)
  • P2P (Peer to Peer Computing) 

"La ricerca scientifica è un'attività umana avente lo scopo di scoprire, interpretare e revisionare fatti, eventi, comportamenti o teorie relative alla natura usando i metodi scientifici, cioè basati sul metodo scientifico. La ricerca scientifica è la metodologia usata per accrescere la conoscenza all'interno della scienza." (fonte: Wikipedia)

 

Questo eccezionale strumento di progresso umano, spesso è percepito come qualcosa di distante da noi e di sola competenza di cervelloni e menti geniali.

Questa distanza è la causa per cui la ricerca soffre, da sempre, di carenze strutturali e strumentali.

Nonostante ciò, essa continua ad andare avanti ed evolvere. Negli ultimi anni un cambiamento nel metodo ha portato ad una notevole accelerazione nel conseguimento di risultati: si è passati dalla pura sperimentazione all'integrazione con analisi e simulazioni computerizzate che permettono di risparmiare anni di lavoro.

La chiave quindi sono i mezzi informatici. Tuttavia, le necessità spesso eccedono le disponibilità.

Ma vediamo quali sono i possibili approcci alla ricerca computazionale:

"Intanto, precisiamo i termini. “Computing” è correntemente compreso anche dai non specialisti – ad indicare una qualche forma di capacità di esecuzione di istruzioni in forma sequenziale. Quando si passa al “supercomputing”, appaiono diverse tipologie strutturali.

1) HPC

La terminologia corrente utilizzata per risorse di calcolo centralizzate ad alta densità è calcolo ad alte prestazioni (high performance computing, HPC), ovvero il tema prevalente di SC07, che riflette la focalizzazione americana su questo modello architetturale. Questo è il modello storicamente più noto e quello si fa riferimento in forma implicita il supercalcolatore monolitico. Strutturalmente è abbastanza semplice (sono migliaia di processori posti in calcolo parallelo), ma le applicazioni devono essere ritagliate su misura quasi caso per caso e supercalcolatore per supercalcolatore. Il più potente di oggi è Blue Gene di IBM (circa 1 petaflop di potenza, che sono 1.000.000.000.000.000 di operazioni in virgola mobile al secondo).

2) GC

Gli europei, dopo il lavoro pionieristico di Ian Foster sul modello altamente distribuito e condiviso delle griglie computazionali (grid computing, GC), hanno duramente lavorato su un middleware di produzione quale strategia per ridurre le notevoli esigenze in termini di risorse di calcolo richieste dalle simulazioni scientifiche. Questo è un modello di nuova estrazione (nasce nel 1999), che a fronte di una certa complessità architetturale, si pone però come tecnologia in grado di asserire un nuovo "standard" per la distribuzione del calcolo verso risorse aggregate che compongono elevate capacità di calcolo. La più grande grid attuale è quella del circuito europeo EGEE (European Grid for E-sciencE), con diverse decine di migliaia di server distribuiti geograficamente aggregati dal maturo middleware di produzione gLite, che dal 2008 sarà in grado di processare i ben 17 petabytes di dati prodotti annualmente dagli eventi di fisica dell'acceleratore di Ginevra (LHC, che sarà acceso nel 2008, è il più potente acceleratore mai costruito al mondo).

3) P2P

Nel frattempo, un modello verticale ed altamente scalabile (anche se inadatto ad una forma generale di calcolo standard) è emerso dalle possibilità offerte dalla vasta comunità di internet: il modello del peer to peer (P2P), dove milioni di PC sono resi utilizzabili dai proprietari nelle fasi di inattività (i programmi, che si attivano quali screen-savers, sono denominati “cpu scavengers”). L'avvio del modello l'ha dato Seti@Home, piccolo software scritto dai ricercatori in cerca di forme di vita aliena con i radiotelescopi, che non avendo fondi per l'acquisto delle ingenti risorse di calcolo necessarie all'individuazione dei possibili segnali positivi in mezzo al rumore cosmico, hanno chiesto la contribuzione volontaria di milioni di persone tramite l'attivazione di un software nei propri PC in grado di attivarsi nei momenti di inutilizzo (in fase di accensione degli screensavers). Le più recenti incarnazioni del modello vedono diversi progetti eticamente connotati attivi in tal senso; in questa categoria si inserisce BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing) con circa 780 Teraflop di potenza, POCO MENO DEL PIÙ POTENTE SUPERCOMPUTER DEL MONDO."

 

(Si ringrazia per il contributo il Dott. Antonio Candiello, PhD, Grid Computing Technology Transfer Office, INFN Sezione di Padova)

A questo punto dovrebbe essere chiaro a cosa serve BOINC: fornire, GRATUITAMENTE, la capacità di analisi di un supercomputer (780 Teraflop!) a tutti quegli istituti di ricerca che non se lo possono permettere.

Pensate a quanti milioni di dollari può costare comprare e mantenere in funzione un Supercomputer come BlueGene. BOINC fornisce la stessa potenza, GRATIS.

I progetti sono tanti e negli ambiti più disparati, ma ognuno di essi merita la nostra attenzione e, perchè no, il nostro supporto.

 

  

Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 gennaio 2008 )
 
Discussione (10 posts)

Venturini Dario
Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 10 2008 18:29:58
Discussione sull'articolo: Gli approcci alla ricerca computazionale

Mio primo articolo, anche per prendere un pò la mano con l'editor.

Contenuto a parte, vorrei segnalaste eventuali problemi, errori o imprecisioni.

Ah Ghz, liberissimo di cancellarlo e/o modificarlo
#755

FrancescoCoco
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 10 2008 19:21:24
Ho letto con piacere ed interesse l`articolo, e` bello, utile, aumentare la consapevolezza, di sicuro la mia, di cosa possiamo fare.
#761

SickBoy88
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 10 2008 20:03:20
E' un articolo molto interessante. Ribadisce per l'ennesima volta quanto sia importante il calcolo distribuito.. quanto siamo importanti noi!
Complimenti
#763

GHz
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 10 2008 22:08:02
Ottimo articolo Dario, l'ho messo in home!
C'è bisogno di far capire le potenzialità del calcolo distribuito che molti ritengono una cosa complicata per cui solo chi ha competenze specifiche può partecipare. Nulla di più sbagliato, con BOINC bastano 2 click e puoi aiutare veramente la ricerca! E anche i ricercatori dovrebbero sfruttare sempre di più questo potente mezzo.
#769

7D9
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 11 2008 11:06:45
Articolo interessante.
Solo una cosa non mi torna... A me risulta che il supercomputer attualmente più potente abbia una potenza di 478 TeraFlops (vedi qui http://www.top500.org/ ).

Quindi secondo questo dato BOINC sarebbe molto più potente...
#789

Venturini Dario
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 11 2008 12:05:53


In effetti non ci avevo fatto caso!

Ti spiego anche perchè:

quello che dici tu è BlueGene/L che ha appunto una capacità di picco di 478 TeraFlop utilizzando 212.992 processori.

Già da tempo però si parla di BlueGene/P che sarà studiato per funzionare continuativamente a 1 PetaFlop utilizzando 294.912 processori. (E nella configurazione più estrema, se mai qualcuno avrà il coraggio di comprarla, raggiungerà i 3 petaflop utilizzando 884.736 processori)

Io avevo dato per buono quindi 1 Petaflop, pensando che fosse già in funzione BlueGene/P, ma così non è!

Quindi confermo: Boinc è ben più potente del più potente SuperComputer esistente!
#793

BlackLukes
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 13 2008 18:11:45
Bello questo articolo!

Secondo me ci dovremmo organizzare per creare una campagna informativa sul grid computing e in particolare su BOINC. Io a volte penso quanti possibili scaccolatori non contribuiscono al progetto semplicemente perchè non hanno mai sentito parlare di grid computing..
#857

SickBoy88
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 13 2008 19:23:02
BlackLukes ha scritto:
Bello questo articolo!

Secondo me ci dovremmo organizzare per creare una campagna informativa sul grid computing e in particolare su BOINC. Io a volte penso quanti possibili scaccolatori non contribuiscono al progetto semplicemente perchè non hanno mai sentito parlare di grid computing..

Hai ragione.. infatti stiamo già provvedendo
#862

GHz
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 13 2008 19:30:19
SickBoy88 ha scritto:
BlackLukes ha scritto:
Bello questo articolo!

Secondo me ci dovremmo organizzare per creare una campagna informativa sul grid computing e in particolare su BOINC. Io a volte penso quanti possibili scaccolatori non contribuiscono al progetto semplicemente perchè non hanno mai sentito parlare di grid computing..

Hai ragione.. infatti stiamo già provvedendo


Con il portale intendi? B'è, quello sicuramente....è nato apposta!
#863

SickBoy88
Re:Gli approcci alla ricerca computazionale
Jan 13 2008 20:42:37
GHz ha scritto:
SickBoy88 ha scritto:
BlackLukes ha scritto:
Bello questo articolo!

Secondo me ci dovremmo organizzare per creare una campagna informativa sul grid computing e in particolare su BOINC. Io a volte penso quanti possibili scaccolatori non contribuiscono al progetto semplicemente perchè non hanno mai sentito parlare di grid computing..

Hai ragione.. infatti stiamo già provvedendo


Con il portale intendi? B'è, quello sicuramente....è nato apposta!

Si.. intendevo col portale ma anche singolarmente.
#866

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