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Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell'intervento dello Stato PDF Stampa E-mail
Scritto da Venturini Dario   
lunedì 28 giugno 2010
Indice articolo
Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell'intervento dello Stato
Fallimento del mercato e intervento pubblico: Il modello di Arrow
finanziamenti_ricerca.jpgCome molti di voi sapranno, esistono, in Economia, quelli che vengono definiti "fallimenti del mercato" (vedi Wikipedia), ossia situazioni in cui il mercato non è in grado di allocare le risorse per un certo scopo poichè i costi supererebbero i benefici. Uno degli ambiti in cui il mercato fallisce è proprio la produzione di Conoscenza.

Partiamo da una serie di concetti di base, usando le definizioni dello Zanichelli:

  • Dato: elemento o serie di elementi accertati e verificati che possono formare oggetto di indagini, ricerche, elaborazioni o che comunque consentono di giungere a determinate conclusioni
  • Informare: modellare secondo una forma
  • Informazione: atto, effetto dell’informare o dell’informarsi
  • Conoscere:  prendere possesso intellettualmente o psicologicamente, specialmente con un’attività sistematica, di qualunque aspetto di quella che è considerata realtà
  • Conoscenza: facoltà, atto, modo, effetto del conoscere


L'unità elementare è quindi il dato, inteso come semplice "rilevazione", dal quale deriva l'informazione, ossia il significato oggettivo dei dati. Da questa infine, attraverso l'interiorizzazione (e quindi rendendola "soggettiva"), si arriva alla conoscenza, ossia la capacità di utilizzare l'informazione.

 DATO → INFORMAZIONE → CONOSCENZA

La Scienza, ossia "la ricerca di nuova conoscenza legata alla formulazione di nuove teorie scientifiche", è l'attività formale di produzione della conoscenza ed è, in un contesto economico, l'elemento basilare della Ricerca e Sviluppo (R&S o R&D), della quale fa parte sotto il nome di "Ricerca di base" e la quale costituisce insieme alla "Ricerca applicata" (applicazione della conoscenza ad applicazione pratiche per la soluzione specifiche necessità) e allo "Sviluppo" (progettazione, ingegnerizzazione, prototipazione di nuovi prodotti o servizi o di modifiche a quelli esistenti).

La Ricerca di base - nonostante sia necessaria proprio perchè spesso crea le fondamenta su cui basare i successivi avanzamenti nella Ricerca Applicata e nello Sviluppo,  portando quindi ad una maggiore produttività e crescita economica - è la più soggetta a quello che prima abbiamo definito come "fallimento del mercato". Essa infatti non produce risultati che possano essere utilizzati direttamente per conseguire profitti economici e quindi non può basarsi sul sistema di mercato per finanziarsi. Per questo motivo, è necessario l'intervento di attori terzi - tipicamente lo Stato (ma non solo) - che ne sostenga le attività. 

La conoscenza infatti è, di per sè stessa, caratterizzata da bassa appropriabilità e alta trasferibilità. Per "bassa appropriabilità" si intende che difficilmente essa può essere diventare di proprietà esclusiva di un soggetto specifico; infatti, in base all'art. 45 del Codice della Proprietà Industriale, comma 2 - che riprende l'art. 52 della Convenzione Europea sui Brevetti - "Non sono considerate come invenzioni ai sensi del comma 1 in particolare: le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici; [...]". Per "alta trasferibilità" si intende invece la capacità di essere codificata (insita nel metodo scientifico che l'ha prodotta) e quindi facilmente diffusa a basso costo, soprattutto in rapporto ai costi di produzione. In questo senso è quindi assimilabile ad un bene pubblico, dotato quindi delle caratteristiche di non escludibilità - intesa come difficoltà di impedirne l'utilizzo da parte di soggetti specifici - e non rivalità - l'uso da parte di una persona non ne impedisce l'uso da parte di un'altra, anche contemporaneo -.

A loro volta, anche la Ricerca applicata e lo Sviluppo sono basate sulla conoscenza. Tuttavia, poichè esse sono direttamente in grado di produrre profitto, vengono svolte direttamente dalle imprese private, sebbene, come vedremo, ad un livello inferiore a quello socialmente ottimale.



Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 giugno 2010 )
 
Discussione (7 posts)

baxnimis
Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jun 28 2010 11:07:31
** Discussione sull'articolo: Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell'intervento dello Stato **

Letto una volta, stasera lo leggo per la seconda... lo digerisco... e lo commento seriamente

giudizio parziale: lavorone!
#53282

Venturini Dario
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jun 28 2010 11:34:04
Metto quel che so al servizio della community

Di programmazione me ne intendo poco ma almeno di Economia qualcosa so eheh

P.S. Ovviamente potrebbero esserci errori (speriamo di no).
P.P.S. Per eventuali chiarimenti sono a disposizione ovviamente
#53287

baxnimis
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jul 01 2010 20:27:16
Mi sono riletto l'articolo e non mi trovo d'accordo con il pessimismo che lo pervade.
E più in generale mi sembra di vedere teorizzata l'acqua calda



Quello che ho capito: fallimento del mercato = (impropriamente) il mercato è troppo inefficiente nel servire il benessere pubblico


Si dimostra nella seconda parte dell'articolo (modello di Arrow) che l'innovazione introdotta, sia in regime di concorrenza perfetta che di monopolio, non massimizza il benessere sociale.

OK, e allora?

Non vedo perché questo debba essere chiamato un "fallimento"

Nella stessa trattazione del modello risulta evidente come in conseguenza di una nuova scoperta le aziende realizzino maggiori guadagni, in entrambi i regimi di mercato.

Ed infatti l'innovazione procede spedita come un treno.

E' vero, potrebbe andare più veloce, per massimizzare il benessere sociale, ma questo non interessa alle aziende perché non massimizzerebbero i loro guadagni. Non mi sembra un modello fallimentare.
Magari un modello con dei limiti fisiologici.
Vero, le sovvenzioni pubbliche potrebbero contribuire a migliorare la situazione.


Se dovessi riassumere l'articolo direi:
-) l'innovazione conviene alle aziende e a chi fa la scoperta
-) l'innovazione conviene anche alla comunità ma non si ottiene mai il massimo perché è in contrasto con la convenienza aziendale (che ricordiamo fa ovviamente i propri interessi in quanto "privata" )
-) se lo stato aiuta la ricerca allora la comunità ottiene un beneficio ancora maggiore

e serviva Arrow per dimostrare una tale evidenza?



Come avete certamente capito io e gli economisti non siamo proprio in simbiosi
#53540

Venturini Dario
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jul 01 2010 21:06:22
"Fallimento" nel senso economico del termine, dove gli equilibri devono tendere sempre alla massimizzazione, altrimenti sono considerati imperfetti.

Non sono d'accordo con l'inutilità del modello: la Scienza serve per dare dimostrazioni oggettive della realtà, contrariamente alle "evidenze" che, in fondo, non sono che "pareri". Il contributo del modello infatti non è quello di mostrare cose sconosciute ma di formalizzare e provare cose che già prima si supponevano.

Un po' come il principio che due corpi a diverse temperature posti a contatto tendono a scambiarsi calore finchè la temperatura tra i due non diventa uguale: già lo sapevo, adesso ho il modello.

Comunque, non tutti i risultati ottenuti sono necessariamente banali: quel che emerge è che i sussidi pubblici hanno un effetto positivo, mentre se, ad esempio, il benessere sociale fosse massimizzato già dalle aziende, un contributo pubblico aggiuntivo avrebbe effetto negativo, nel senso che addirittura sarebbe risultato più conveniente spenderlo altrove se si volesse cercare il meglio per i cittadini. Pensa alle implicazioni!

Comunque, che posso dire? L'economia è definita "la Scienza triste"...
#53541

baxnimis
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jul 01 2010 23:07:52
Venturini Dario ha scritto:
Comunque, che posso dire? L'economia è definita "la Scienza triste"...

#53543

BOINC
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jul 02 2010 07:45:09
Mi ricorda vagamente come evidenza l'equilibrio di Nash
#53548

Venturini Dario
Re:Fallimento del mercato nella Ricerca: la necessità dell\'intervento dello Stato
Jul 02 2010 08:44:20
Mmm sì, ci sono degli elementi in comune: le imprese seguono il proprio ottimo (equilibrio di Nash) e ciò porta a risultati diversi dall'ottimo paretiano per la società. Ci sta, ci sta...
#53552

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